Cagliari, 25 feb 2010 (CHB) - Una moratoria di 18-24 mesi per congelare i debiti delle aziende sarde verso Equitalia. Lo chiede Confesercenti Sardegna alla politica isolana. "I dati recentemente diramati da Equitalia - si legge in una nota dell'associazione - ci danno la misura di quanto grave sia la crisi che sta attraversando il sistema economico sardo. Oltre 64 mila imprese indebitate per 3 miliardi e 516 milioni di euro col fisco è un dato che non può attirare l'attenzione dei governanti solo nei due o tre giorni in cui la notizia occupa le pagine dei giornali. L'intero sistema economico sardo necessita di un intervento deciso e straordinario così come straordinaria è la crisi che stiamo attraversando".
"E' indispensabile - si legge ancora nel comunicato - una moratoria di 18\24 mesi durante i quali i debiti verso Equitalia vengano congelati e nei quali le imprese possano dedicarsi esclusivamente a trovare soluzioni gestionali per superare la crisi per poi, solo a ripresa consolidata, pensare alla definizione delle rispettive posizioni con il fisco. a stessa rateizzazione del debito in questa fase è una soluzione impercorribile o quantomeno non risolutiva.
Le somme dovute mediamente per azienda sono talmente importanti (54.786 Sardegna, 59.322 Cagliari, 41.478 Nuoro, 39.288 Oristano e 56.727 Sassari) che se anche le aziende venissero ammesse alla rateizzazione, si troverebbero con un rating bancario talmente compromesso da rendere pressoché vana ogni possibilità di accesso alla liquidità necessaria per sopravvivere. Questa è una eventualità che va evitata ad aziende che già si trovano ad operare in un quadro economico generale ampiamente segnato dalla crisi e per le quali tutta la liquidità disponibile diventa vera linfa vitale per tentare di restare nel mercato. E triste dirlo ma attualmente non c'è spazio per altri ragionamenti. (chartabianca, 16:31)