Cagliari 3 mar 2010 (CHB) - Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, conferma la netta contrarietà all'ipotesi di realizzare impianti eolici off-shore presso le coste della Sardegna. Anche perchè - come ricorda - il posizionamento di linee elettriche come quelle che dovrebbero essere realizzate per i parchi eolici è espressamente vietato (articolo 13 legge 4 del 2009) dal Piano Casa.
"L'unico modo per scongiurare l'assalto dei ‘signori del vento' all'ambiente e al territorio della Sardegna è che la Regione diventi protagonista nella gestione dei parchi eolici. Ribadisco un no forte a quei processi nei quali non siamo parte attiva. E dico no a quelle grandi aziende che ipotizzano di lucrare sulle energie rinnovabili sfruttando le risorse, anche naturalistiche, della nostra terra - sottolinea il Presidente - perché corriamo il rischio di vedere impoverito l'ambiente dell'Isola senza che i sardi ne traggano alcun vantaggio. E' necessario partire da un'ottica rovesciata, riconoscendo il vento come una risorsa naturale della Sardegna che, in quanto tale, deve produrre vantaggi soprattutto per i sardi. Per questo, lo sfruttamento dell'energia eolica deve essere gestito direttamente dalla Sardegna e sottratto dalle mani degli speculatori che mirano soltanto al loro arricchimento. Ipotizzo, pertanto, un processo di sviluppo energetico al servizio della crescita economica dell'Isola attraverso un utilizzo razionale e sostenibile".
Infine, conclude il presidente Cappellacci "deve dunque essere la Regione a intervenire direttamente nella realizzazione e nella gestione dei parchi eolici, secondo regole certe che garantiscano la tutela dell'ambiente e del paesaggio e la massima ricaduta economica ed occupazionale sul territorio e dei sardi, tenendo conto delle nostre peculiarità e necessità". (chartabianca, 16:44)
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