Sabato 31 gennaio 2026 - 11:39

SCONTI INVERNALI NELL'ISOLA? SI SALDI CHI PUO'

Cagliari, 8 mar 2010 (CHB) - I dati sulle vendite a saldo confermano la tendenza già evidenziata dall'indagine condotta dalla Confesercenti regionale Sardegna sulle vendite natalizie e di fine anno 2009. Secondo l'associazione di categoria, i consumi delle famiglie continuano a subire il freno della forte riduzione del potere d'acquisto, vittime - come confermano i dati della Banca d'Italia - di un ristagno ormai quindicennale. "Si può affermare che il bilancio resta decisamente negativo - è scritto in una nota -  dopo una stagione in generale difficile, le imprese del settore confidavano nei saldi considerati ormai come l'ultima occasione per recuperare una stagione ampiamente compromessa; ma così purtroppo non è stato. Anche quest'anno nelle quattro province sarde, i dati dell'indagine confermano per le piccole strutture distributive del settore moda (abbigliamento, intimo e calzature) uno stato di sofferenza, evidenziando un trend di vendite negativo.

Il 59% delle aziende contattate, si dichiarano nettamente insoddisfatte dall'andamento delle vendite, dichiarando volumi di vendita inferiori rispetto ai dati dello stesso periodo 2009, mentre solo il 18% si considera moderatamente soddisfatto ed il rimanente 23% li considera pressoché uguali. Tra coloro che hanno dichiarato un decremento, il 18% lo dichiara compreso nel segmento 0-10%; il 42% nel segmento 11-30% ed il restante 40 % dichiara un decremento superiore al 30%.

Questo è il sunto dell'indagine sull'andamento delle vendite dei saldi su un campione di 140 aziende del settore abbigliamento, accessorie e calzature sparse in tutta la Sardegna e divise secondo le quattro province storiche. In particolare si lamenta una emorragia di clientela dovuta, secondo l'opinione dei commercianti, alla crisi economica che non spingerebbe affatto l'idea di un acquisto nemmeno in saldi, vista la situazione concretamente drammatica che attanaglia la stragrande maggioranza delle famiglie in Sardegna. "In generale la categoria lamenta inoltre il verificarsi, nella più assoluta indifferenza degli organi preposti ai controlli, di vendite non corrette (vendite promozionali artificiose ed altro), che di fatto anticipando i saldi o falsandoli, contribuiscono a far perdere l'interesse dei consumatori sugli stessi. Il tutto va inserito in un quadro di sfiducia e diffidenza dei consumatori alimentata a più riprese da personaggi che utilizzano gli organi di informazione per criminalizzare a priori l'intera categoria".

"E' evidente - conclude la nota di Confesercenti - che ormai sono più che maturi i tempi per avviare una concreta riflessione sulle attuali normative che regolano, ormai solo sulla carta, le vendite straordinarie; è altrettanto chiaro, infatti, che l'assenza di controlli e interventi concreti continuerà a recare danni alla stragrande maggioranza dei commercianti onesti che scrupolosamente si attengono alle regole". (chartabianca 17:02)