Cagliari, 13 marzo 2010. Otto milioni di euro per le aziende suinicole sarde che operano in zone ad altro rischio di peste suina. La somma è stata deliberata ieri dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore dell'Agricoltura Andrea Prato e sarà suddivisa per gli anni 2009-2012. Tra gli obiettivi del provvedimento: favorire il miglioramento dello stato sanitario degli allevamenti suini, tutelare la salute pubblica garantendo la sicurezza alimentare e contrastare il fenomeno del pascolo brado nei terreni pubblici.
«La Regione, in particolare con azioni congiunte degli assessorati dell'Agricoltura, della Sanità e dell'Ambiente, sta attuando diverse iniziative per valorizzare le carni suine locali e i loro territori di origine - spiega l'assessore Prato - senza per questo non pensare a garantire la sicurezza di operatori e consumatori. Le risorse finanziarie della delibera vanno proprio in questa direzione e contribuiranno a eliminare la piaga dei pascoli abusivi, rilanciando la qualità dei nostri prodotti e l'allevamento del suino in stato semi-brado».
Proprio nei giorni scorsi, ad Aritzo si era tenuto un incontro per fare il punto della situazione con gli amministratori locali e gli operatori della filiera suinicola titolari di aziende nei paesi montani della Sardegna. (chartabianca, 10:53)
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