Cagliari, 16 mar 2010 (CHB) – Trentasei milioni di euro finiranno nelle tasche dei lavoratori e circa 52 milioni sarà la spesa per il costo del lavoro a carico delle imprese. La Confcommercio Cagliari ha quantificato così le ricadute previste in Sardegna in seguito all’accordo raggiunto tra sindacati dei lavoratori e dei datori di lavoro sul nuovo contratto collettivo nazionale dei dipendenti delle aziende del settore turistico. L’accordo collettivo, che decorre dal 1° gennaio 2010 e resterà in vigore fino al 30 aprile 2013, per un lavoratore di quarto livello prevede un aumento a regime di 115 euro da suddividere in sette rate da erogare ogni sei mesi per tutta la durata del contratto (tre anni e quattro mesi), per un totale di sette ritocchi. A livello regionale le imprese turistiche iscritte all’Inps (con dipendenti sia part time che full time), e dunque interessate dal nuovo contratto, sono 4.482.
“Si tratta indubbiamente di una ricaduta positiva per i lavoratori sardi – commenta Giancarlo Deidda, presidente di Confcommercio Cagliari – e rappresenta un importante investimento sulla fiducia da parte delle imprese turistiche isolane che dimostrano di essere disposte a tutto pur di salvaguardare i posti di lavoro, anche a proprie spese”. Tra le novità del nuovo contratto c’è la formazione del personale non esperto assunto con la figura dell’apprendistato che con i nuovi accordi potrà essere effettuata e certificata direttamente all’interno dell’azienda: un'opportunità già sancita alcuni mesi fa da un accordo nazionale siglato dalla Confcommercio in materia di formazione esclusivamente aziendale sull'apprendistato professionalizzante. Si tratta della prima intesa di settore che, cogliendo la necessità delle aziende, ha snellito le procedure sulla formazione obbligatoria degli apprendisti. (chartabianca 11:24)