Gentile candidato, riteniamo che sia centrale, nell'attuale dibattito politico, il tema degli organismi geneticamente modificati (OGM). Infatti, la scienza ha creato nuovi esseri viventi, ma non ha ancora saputo prevedere quali rischi comporti l'immissione di questi nuovi organismi nell'ambiente ed il loro effetto sulla salute umana. Oltretutto, in conseguenza dell'impiego di OGM, la tipicità e la qualità della produzione agricola del nostro Paese verrebbero meno e le vocazioni produttive delle aree regionali sarebbero compromesse. Solo un forte legame con il territorio, nella sua dimensione ambientale, culturale e sociale, rappresenta un vero impulso alle economie locali ed offre l'opportunità, alle nostre imprese agricole, di rivolgersi ai mercati, valorizzando - frapponendosi, così, all'omologazione dei consumi - le caratteristiche qualitative e l'identità culturale dei prodotti made in Italy. Di fronte ai tre obiettivi fondamentali di una moderna agricoltura, ossia la salvaguardia della produzione territoriale, la sostenibilità ambientale dei sistemi di produzione e la realizzazione di elevati standard di sicurezza, si afferma l'importanza di una politica di regolazione dei processi economici e di salvaguardia del territorio e dei segni della sua identità, capace di soddisfare le aspettative dei cittadini - consumatori. Per questo, le scriventi Organizzazioni, Associazioni, Forze sociali, Ti chiedono l'impegno alla tolleranza zero sulle sementi GM ed alla promozione, nella Regione nella quale è candidato/a, di tutte quelle iniziative necessarie per dichiarare il territorio libero da OGM.
Le associazioni del mondo dell'impresa (Coldiretti, Cna alimentare, Cia, Aiab, Amab, Legacoop, Legapesca, Unci), dei consumatori (Federconsumatori, Adusbef, Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino), dell'ambientalismo (Legambiente, Wwf, Greenpeace, Vas, Fondazione Univerde) e sociali e culturali (Slowfood, Acli, Crocevia, Focsiv, Greenaccord, Federparchi, Campagna Amica. (chartabianca 16:16)