Cagliari, 22 mar 2010 (CHB) - Un crollo del 20% negli investimenti per la prima casa con la conseguente perdita di 9mila posti di lavoro nell'edilizia. Sono i dati del 2009 che raccontano la crisi del mercato immobiliare nell'Isola. In questo scenario, rischia di aver ancor più pesanti ricadute la soppressione del ruolo degli agenti immobiliari che fino a oggi ha garantito la professionalità degli intermediatori e la sicurezza per gli investimenti dei consumatori.
È quanto è emerso questa mattina nella sala consiliare della Camera di commercio, durante la tavola rotonda "Mercato immobiliare e sviluppo locale: quali strategie e quali politiche a tutela dei consumatori a seguito della soppressione del ruolo", promossa da Confcommercio Cagliari e organizzata dalle federazioni nazionali dei Mediatori agenti d'affari (Fimaa) e dagli Agenti immobiliari professionali (Fiaip).
All'incontro hanno partecipato i rispettivi presidenti nazionali delle due associazioni di categoria, Valerio Angeletti e Paolo Righi, che hanno fatto il punto sugli ultimi sviluppi legislativi sull'articolo 73 che recepisce nell'ordinamento italiano la Direttiva servizi dell'Unione europea: la cosiddetta Bolkstein. In una prima formulazione all'attenzione del Parlamento era prevista la soppressione del ruolo degli agenti immobiliari. Venerdì scorso, però, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legislativo che per questa categoria lascia invariati i requisiti specifici della professione previsti nella legge 3 febbraio '89 n°39. "Non siamo contrari alla liberalizzazione del mercato", hanno spiegato Angeletti e Righi, "ma senza abbattere i livelli di professionalità degli intermediari e le garanzie per i consumatori". Secondo uno studio presentato durante i lavori, nella provincia di Cagliari operano 168 agenzie immobiliari, mentre gli agenti abilitati sono circa mille.
In questo quadro d'incertezza, la Camera di commercio di Cagliari ha deciso di procedere con gli esami per l'iscrizione al ruolo. Secondo i dati diffusi dall'ente camerale, attualmente gli iscritti sono 646; nel 2009 ci sono state 84 iscrizioni a fronte di 3 cancellazioni e, nel 2008, 50 contro 5. Sull'importanza di conservare un controllo sulla professionalità degli agenti si è espresso anche il presidente provinciale della Fimaa, Marco Mainas: "Prima di eliminare il ruolo andrebbe messo a punto tutto in sistema di tutela del consumatore che ora non esiste se non affidandosi a professionisti qualificati". Sulla stessa linea il presidente provinciale della Fiaip Angelo Bianchi: "Non siamo una lobby, ma vogliamo che sia garantita maggiore tranquillità ai consumatori che investono i propri risparmi nel mercato immobiliare". Entrambe le federazioni hanno concordato che "il mercato e' saturo e che non si possono introdurre altri operatori che non offrano adeguate garanzie di professionalità".
Sui rischi che si potrebbe incorrere senza regole certe è intervenuto il responsabile dello Sportello consumatori della Camera di commercio, Simone Girau: "Già oggi il 70% delle controversie sono riconducibili a grossi gruppi di franchising. Le liberalizzazioni non devono aumentare i rischi". Una proposta è arrivata dalla responsabile Albi e Ruoli dell'ente camerale, Antonella Greco: "Vediamo come si mettono le cose dal punto di vista legislativo. Potremmo sfruttare l'attuale fase per costituire nuove forme di osservatori permanenti sul territorio a garanzia della professionalità degli intermediatori". (chartabianca 19:46)