‘'Ma tutto questo - ha aggiunto - non basta. Al Piano varato oggi e' infatti necessario che si affianchi la riforma del mercato privato della locazione che, con incentivi ai proprietari e contributi agli inquilini, riduca il peso del canone sul reddito degli italiani. Ricordo infatti che oltre il 60% dello stipendio e' oggi mangiato dalle spese per la abitazione, al punto da aver portato la morosita' al 90% come causa del totale degli sfratti. I quattro milioni di italiani che vivono in affitto, cosi' come i proprietari - prosegue Tricarico - meritano una riforma fiscale che favorisca l'incontro fra la domanda e l'offerta nel mercato privato della locazione: riforma che il Governo ha piu' volte annunciato e mai realizzato. Che fine ha fatto la cosiddetta cedolare secca?''.
‘'Ma non basta - incalza il rappresentante ANCI - . Cosa rispondiamo alle 650.000 famiglie in attesa di assegnazione di una casa popolare a fronte di un investimento che lo scorso anno ha portato alla costruzione di soli 1.900 alloggi sull'intero territorio nazionale? Chiediamo di essere ricevuti dal Governo, come richiesto nella terza Conferenza nazionale sulla casa organizzata dall'ANCI a Venezia il mese scorso, assieme agli operatori del settore, ai sindacati degli inquilini ed alle associazioni delle proprieta', per presentare le nostre proposte, vero volano per il rilancio del mercato dell'affitto in Italia''. (chartabianca 18:23)