Cagliari, 24 mar 2010 (CHB) - Da domani il corallo, compreso quello sardo, potrebbe essere essere incluso dal Cites tra le specie protette e la pesca di conseguenza sarebbe bloccata. La decisione della Conferenza internazionale sul commercio di flora e fauna in via di estinzione si pronuncerà dopo la riunione in corso a Doha, in Qatar. E poco importa se alcune nazioni, e alcune regioni come la Sardegna presa a esempio per la sua normativa, hanno già acclarato che il corallo non solo rischia di sparire, ma oggi è una risorsa in ottimo stato ambientale come hanno dimostrato studi scientifici recenti.
Al Cites si scontrano due posizioni: quella più intransigente e protezionista, con gli Stati Uniti in testa, e quella pro-liberalizzazione sostenuta dai giapponesi. In Qatar, a rappresentare i corallari (sardi compresi), c'è l'Assocoral e una nutrita delegazione dei campani di Torre del Greco che sognano un piano di gestione del corallo sul modello della Sardegna, che proprio di recente con una apposita delibera ha allungato il periodo di raccolta e aumentato il numero totale delle autorizzazioni per il suo prelievo. Domani se ne saprà di più. (chartabianca, 12:40)