Taormina, 27 mar 2010 (CHB). Un impegno straordinario dell'Europa per consentire alle imprese di superare un quadro congiunturale difficilissimo. E' questo il segnale che Confagricoltura ha lanciato al Commissario europeo all'Agricoltura Dacian Ciolos al Forum a Taormina. Il perdurare della crisi, una volatilità dei mercati non controllabile e il crollo della redditività richiedono - ha rimarcato Confagricoltura - interventi urgenti ed efficaci. "Gli adeguamenti della politica agricola comune degli ultimi 15 anni hanno indebolito le protezioni e non hanno prodotto gli effetti sperati. Il livello di competitività delle imprese non è cresciuto ed il maggior orientamento al mercato non ha migliorato né le performance, né i ricavi degli agricoltori".La Pac ed i programmi di sviluppo rurale si sono rivelati inadeguati e troppo rigidi per rispondere tempestivamente alle esigenze emergenti ed alle mutevoli condizioni di mercato.
Confagricoltura ritiene che la nuova Pac dovrà offrire al sistema agricolo europeo un quadro stabile e duraturo, che ne rafforzi il ruolo economico, e misure tese a promuovere la competitività del settore, per consentire agli agricoltori di continuare ad assicurare produzioni alimentari certe e sicure, ma anche un contributo decisivo sui temi ambientali. La nuova Pac (Politica agricola comune), ad avviso di Confagricoltura, dovrà disporre di un budget adeguato agli obiettivi e alle sfide che gli sono proprie, in ogni caso non inferiore all'attuale. Le risorse andranno destinate, prevalentemente, a migliorare le condizioni di competitività e a far sì che gli agricoltori ricavino una parte sempre più elevata del loro reddito dal mercato, anche riorientando lo sviluppo rurale.
Sarà anche necessario mantenere ed introdurre nuovi strumenti di mercato, tempestivi ed efficaci, e rendere disponibili reti di sicurezza che supportino i produttori in presenza di crisi di mercato; ed occorrerà compensare gli svantaggi competitivi connessi ai maggiori oneri che i produttori europei sopportano, rispetto ad altri Paesi, in ossequio alle regole comunitarie.
Intanto, anche la Sardegna ha fatto sentire la sua voce al forum di Taormina. Per aumentare i valori di filiera, i rappresentanti di Confagricoltura Sardegna hanno portato all'attenzione nazionale tre innovativi progetti di sviluppo sui settori vitivinicolo, energetico e sul bovino e ovino da carne. Tutela, conservazione delle aree svantaggiate più a rischio spopolamento, riduzione dei costi di produzione e incremento della produttività aziendale. "Aggregando le aziende si può contare sui grandi numeri e sulle economie di scala - ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Sardegna Gigi Picciau spiegando il progetto territoriale - la cooperazione fine a se stessa è ormai quasi superata. Oggi occorre orientarsi verso l'accorpamento delle aziende, eventualmente in strutture di secondo grado. Questa nuova tipologia di filiera sarà indistintamente a disposizione di tutte le imprese agricole. Concordo con quanto sottolineato efficacemente dal viceministro allo sviluppo economico Adolfo Urso sul delicato tema degli Ogm - ha concluso Piacciau - a fronte di una crescita dei costi, occorre iniziare la sperimentazione e la immissione nel mercato. Questa la sfida che Confagricoltura è pronta a rivolgere ad un mercato globale sempre più competitivo". Una ristrutturazione radicale dell'impianto normativo, una modernizzazione dell'agricoltura ma anche il recupero di redditività per le aziende. Fare sistema puntando al riassetto dell'ordine fondiario, alla semplificazione burocratica e alla costituzione di un'unica rete nazionale commerciale in grado di provvedere alla distribuzione dei mezzi tecnici e al collocamento dei prodotti agricoli.
Apprezzamento per il progetto di Confagricoltura è stato espresso dall'assessore regionale all'agricoltura Andrea Prato. "Il progetto di Confagricoltura è meritorio e integra quello che la Regione Sardegna sta portando avanti per incentivare la multifunzionalità dell'agricoltura in chiave agrituristica ed energetica. Il piano illustrato a Taormina dal presidente Vecchioni razionalizza l'offerta e potrà supportare anche il nostro sistema agricolo per renderlo più competitivo ed evitare l'invasione di prodotti non locali". Proprio il numero uno di Confagricoltura, assieme al commissario europeo all'agricoltura Dacian Ciolos e al presidente della commissione Ue dell'Agricoltura Paolo De Castro, hanno apprezzato il progetto di multifunzionalità della Regione condensato nel libro che l'assessore Prato ha avuto occasione di presentare al Forum di Taormina, "Meglio un contadino laureato che un avvocato disoccupato". (chartabianca, 17:00)