Roma, 29 mar 2010 (CHB) - "La Pasqua ‘alta' e l'impossibilità di utilizzare le prossime festività del 25 aprile e del 1° maggio per organizzarsi un ‘ponte' vacanziero, a causa della loro coincidenza con la domenica la prima ed il sabato la seconda, spingerà un maggior numero di italiani a muoversi, ma non tanti quanti ci saremmo aspettati". È questo il commento di Bernabò Bocca, presidente Federalberghi, alla lettura dei risultati delle previsioni delle vacanze degli italiani nel periodo di Pasqua.
"L'incremento numerico degli italiani, - aggiunge Bocca - che peraltro sceglieranno essenzialmente l'Italia per trascorrere la ricorrenza pasquale, è quasi obbligatoriamente condizionato dall'assenza, fino al ‘ponte' del 2 giugno, di occasioni di vacanza che costituirà sicuramente per il bilancio annuale del settore un danno di non poco conto. "I due ‘ponti' mancanti, -sottolinea il Presidente degli albergatori- da soli movimentano 11,8 milioni di italiani nel complesso, producendo un giro d'affari pari a 3,2 miliardi di euro totali, come risulta dalle nostre rilevazioni che annualmente svolgiamo.
"L'introduzione quindi di misure fiscali -propone Bocca- che da un lato agevolino le imprese alberghiere italiane, adeguando l'Iva che da noi è al 10% ai livelli di Paesi quali la Francia (Iva alberghi al 5,5%), la Spagna (Iva alberghi all'8%) e la Germania (Iva alberghi al 7%) e dall'altro istituzionalizzando lo stanziamento dei Buoni Vacanza per le famiglie italiane che in bassa stagione facciano vacanze nel nostro Paese, potrebbe determinare quella scossa di cui l'economia nazionale in generale e quella turistica in particolare abbisognano. "Dalla nostra indagine - aggiunge Bocca - risulta infatti che oltre un italiano su tre (35,5% della popolazione maggiorenne) non potrà permettersi nemmeno un giorno di vacanza durante le prossime festività pasquali per mancanza di soldi.
"Su queste ed altre tematiche, dunque, -conclude Bocca- dichiariamo la nostra totale disponibilità ad un confronto con l'Esecutivo, per cercare in brevissimo tempo di chiudere un pacchetto per il rilancio di un settore fondamentale per l'occupazione e l'economia dell'Italia". (chartabianca 10:02)
PREVISIONI VACANZE DI PASQUA
L'indagine è stata effettuata dall'Istituto EMG Ricerche dal 15 al 21 marzo intervistando con il sistema C.A.T.I. un campione di 3.500 italiani maggiorenni rappresentativo di oltre 47 milioni di connazionali maggiorenni. Il campione è stato costruito in modo da rispecchiare fedelmente la popolazione di riferimento, mediante l'assegnazione di precise quote in funzione di sesso, età, Grandi Ripartizioni Geografiche, Ampiezza Centri ed istruzione.
QUANTI ITALIANI IN VACANZA - Saranno quasi 9,2 milioni gli italiani maggiorenni in vacanza (che dormiranno almeno una notte fuori casa) per Pasqua, (rispetto agli 8,5 milioni del 2009) registrando un +8%. Tra tutti costoro, l'85% resterà in Italia (rispetto all'89% del 2009), pari ad oltre 7,8 milioni di persone, mentre il 14% andrà all'estero (rispetto al 9% del 2009), pari circa a 1,3 milioni di persone.
DOVE IN VACANZA - Per chi resterà in Italia sarà il mare la scelta privilegiata (40% delle preferenze, rispetto al 39% del 2009), seguita dalla montagna al 25% (rispetto al 27% del 2009). Stabili le località d'arte maggiori e minori che toccano il 19% (come nel 2009), mentre il 3,6% andrà in località lacuali ed un 1,5% in località termali e del benessere. Per chi invece preferirà l'estero, spiccano le Capitali europee con il 62% dei consensi (rispetto al 60% del 2009), seguite dalle località di mare con il 27% (rispetto al 20% del 2009).
DOVE DORMIRE - L'albergo mantiene la testa della classifica con il 34% delle preferenze (rispetto al 30% del 2009), seguito dalla casa di parenti o amici con il 21% (rispetto al 26%) e dalla casa di proprietà col 20,5% (rispetto al 21%). Un leggero incremento, infine, si registrerà per gli agriturismo con il 5,9% rispetto al 4,2% del 2009 ed il villaggio turistico con il 2,8% rispetto all'1,5% del 2009.
LA SPESA PER VACANZE - La spesa media pro-capite (comprensiva di trasporti, cibo, alloggio e divertimenti) quest'anno si attesterà sui 305 Euro rispetto ai 291 del 2009 (+5%), generando un giro d'affari di 2,7 miliardi di Euro (rispetto ai 2,5 miliardi di Euro del 2009) per un incremento dell'8% circa.
Nel dettaglio chi resterà in Italia spenderà in media 272 Euro (rispetto ai 253 Euro del 2009, per un +8%), mentre chi andrà oltreconfine spenderà una media di 502 Euro a persona (rispetto ai 595 Euro del 2009, per un -16%). La durata media, infine, della vacanza si attesterà sulle 3,8 notti, rispetto alle 3 notti del 2009.
LA MODALITÀ DI PRENOTAZIONE - Complessivamente il 28,7% di chi andrà in vacanza a Pasqua ha utilizzato Internet per prenotare la propria vacanza, seguito dal 18,9% che si è avvalso di amici, dal 14,8% che ha telefonato direttamente alla struttura ricettiva, al 10,4% che si è avvalso di una agenzia di viaggi ed al 2,9% che ha atteso occasioni last minute.
Per chi rimarrà in Italia il 26% ha usato Internet, il 21% lo ha fatto tramite amici, il 16% ha prenotato direttamente la struttura ricettiva e l'8% si è rivolto ad una agenzia di viaggi. Per chi è andrà all'estero il 45% si è organizzato il viaggio tramite Internet ed un 26% si è invece rivolto ad una agenzia di viaggi.
I MOTIVI DELLA "NON VACANZA" - Un'ultima annotazione riguarda il numero di italiani che non faranno nemmeno un giorno di vacanza a Pasqua. Complessivamente ammonteranno ad oltre 38 milioni di maggiorenni. Di questi, il 35,5%, pari ad oltre 13,5 milioni di italiani maggiorenni, ha dichiarato di non potersi permettere una vacanza per "mancanza di soldi".