Sabato 31 gennaio 2026 - 07:13

DA FARI A HOTEL, APPELLO DI LEGAMBIENTE AI SINDACI: DITE NO 

Roma, 12 apr 2010 (CHB) - Legambiente dice no alla trasformazione e alla vendita dei beni dello Stato, tra cui 12 fari e 76 siti militari, e fa un appello ai sindaci dei Comuni interessati: "Per pochi spiccioli non fatevi rubare i vostri gioielli, sono patrimonio della comunità e tali devono rimanere". Secondo il Sole 24 ore, infatti, in linea con l'articolo 14-bis del dl 112 del 2008, "il Ministero - scrive Legambiente - avrebbe deciso di rimpinguare le proprie casse trasformando in resort 36 strutture militari - tra cui 12 fari - e mettendo in vendita 76 strutture, chiedendo alle amministrazioni locali un cambio di destinazione d'uso.

"Tra le 36 aree da trasformare in strutture turistiche e gli altri 76 destinati alla vendita ci sono siti situati in aree di pregio, posti in aree parco a protezione integrale dove, peraltro, la legge impedisce qualsiasi cambio di destinazione d'uso - ha dichiarato Sebastiano Venneri, vicepresidente nazionale di Legambiente -. E' il caso ad esempio del Faro dell'Isolotto di Palmaiola, un'isola posta davanti all'Elba, sottoposta ai vincoli delle direttive europee per il suo pregio naturalistico e, insieme a lei, tante altre località protette dove è impossibile qualsiasi utilizzo degli immobili per fini turistico-ricettivi. Il tentativo di allettare i comuni, garantendo loro fino al 20% sul profitto ottenuto dalla vendita, è offensivo e mortifica il concetto di bene comune, un valore che non può essere monetizzato. E' per questo che Legambiente chiede ai sindaci di non lasciarsi sottrarre luoghi di straordinario pregio paesaggistico e naturalistico, attratti da una vera e propria mancia, ma di intervenire per mantenere la caratteristica pubblica dei beni in questione". (chartabianca, 18:05)