"Tra le 36 aree da trasformare in strutture turistiche e gli altri 76 destinati alla vendita ci sono siti situati in aree di pregio, posti in aree parco a protezione integrale dove, peraltro, la legge impedisce qualsiasi cambio di destinazione d'uso - ha dichiarato Sebastiano Venneri, vicepresidente nazionale di Legambiente -. E' il caso ad esempio del Faro dell'Isolotto di Palmaiola, un'isola posta davanti all'Elba, sottoposta ai vincoli delle direttive europee per il suo pregio naturalistico e, insieme a lei, tante altre località protette dove è impossibile qualsiasi utilizzo degli immobili per fini turistico-ricettivi. Il tentativo di allettare i comuni, garantendo loro fino al 20% sul profitto ottenuto dalla vendita, è offensivo e mortifica il concetto di bene comune, un valore che non può essere monetizzato. E' per questo che Legambiente chiede ai sindaci di non lasciarsi sottrarre luoghi di straordinario pregio paesaggistico e naturalistico, attratti da una vera e propria mancia, ma di intervenire per mantenere la caratteristica pubblica dei beni in questione". (chartabianca, 18:05)