Cagliari, 21 apr 2010 (CHB) - L'assessore regionale degli Enti locali, Gabriele Asunis, ha presieduto la prima seduta di insediamento della Commissione di studio per la riforma dell'ordinamento delle autonomie locali, prevista dalle leggi regionali n. 2 del 2007 e n. 5 del 2009, dando avvio di fatto al processo di rinnovamento degli Enti locali in Sardegna. Ai lavori hanno partecipato anche i sei nuovi componenti, l'ingegner Abramo Garau, designato dal Consiglio delle Autonomie Locali, Salvatore Cherchi, presidente dell'ANCI Sardegna, il professor Alberto Azzena, designato dall'Unione delle Province sarde, i professori Aldo Pavan dell'Università di Cagliari, Omar Chessa dell'Università di Sassari e il dottor Giampaolo Satta questi ultimi tre come esperti designati dalla Giunta regionale.
La Commissione che ha il compito (per espressa previsione di legge) di elaborare un disegno organico per la riforma dell'ordinamento delle autonomie locali e per il riordino dei rapporti finanziari tra Regione ed Enti locali ha incentrato la prima seduta sulla disamina delle problematiche sul tappeto con particolare attenzione a quelle di tipo finanziario. La discussione si è concentrata anche sulle ipotesi di riforma presentate dal Governo e per le quali si sono espresse le prime valutazioni, sottolineandosi la necessità di salvaguardare quelle che sono le peculiarità dell'assetto regionale delle autonomie locali.
Nel più ampio quadro della riforma degli Enti locali in Sardegna, sarà la finanza locale il tema che vedrà impegnata prossimamente la neo costituita Commissione come primo passo per delineare anche un nuovo assetto di rapporti tra la Regione, le Province ed i Comuni più coerente con i principi costituzionali della pari dignità tra le autonomie territoriali. La priorità, indicata dalla legge regionale 5 del 2009 infatti è quella di individuare un assetto della finanza locale più adeguato e in grado di affrontare le sfide che derivano dall'attuazione del federalismo fiscale. La via della riforma è quindi definita con il riconoscimento del nuovo ruolo che gli Enti locali devono dunque assumere nel quadro della riforma dell'autonomia regionale che troverà compimento nella definizione del nuovo statuto della Regione. Al riguardo la Giunta regionale, ai fini dell'attuazione della riforma del regime delle entrate regionali del 2007, ha predisposto una bozza di norme d'attuazione dello statuto da portare a confronto con il governo. Con queste norme dovranno delinearsi anche le linee future dell'ordinamento finanziario degli Enti locali nel quadro della riforma del federalismo fiscale. (chartabianca 17:54)
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