Cagliari, 24 apr 2010 (CHB) - "Per la prima volta la Regione Sardegna attua un programma condiviso delle politiche giovanili, nella consapevolezza che i giovani sono una risorsa su cui investire e non una semplice ‘questione' da risolvere". Lo ha affermato l'assessore della Pubblica Istruzione e dei Beni Culturali, Maria Lucia Baire, illustrando le azioni finalizzate a migliorare la qualità della vita dei ragazzi sardi. Gli interventi messi a punto dall'assessorato, con uno stanziamento di oltre 16 milioni di euro, prevedono la realizzazione di Centri giovani nei comuni dell'isola, oltre alla copertura finanziaria per inserire operatori professionali qualificati nelle attività di programmazione e coordinamento di ciascun centro, e al cofinanziamento di progetti ad associazioni senza scopo di lucro nei diversi settori di interesse giovanile, compresi gli scambi culturali.
"Coerentemente con l'orientamento partecipativo di questa Giunta - ha puntualizzato l'assessore Baire - i giovani, al pari delle istituzioni che operano nel territorio, dagli enti locali al mondo dell'associazionismo, sono coinvolti attivamente nelle politiche e nelle azioni del governo regionale attraverso strumenti a loro espressamente dedicati come il Forum e la Conferenza regionale dei giovani". In particolare il Forum, organismo consultivo e propositivo dell'assessorato, risponde, come evidenziato dall'assessore Baire, "a una linea strategica adottata da questo governo regionale nel favorire e promuovere rappresentanze giovanili attraverso organismi appositamente preposti".
Il contributo dei ragazzi, all'interno dei Forum, troverà sintesi, nel prossimo autunno, con l'organizzazione della prima Conferenza regionale dei giovani, da realizzare in collaborazione con l'Anci. In quella sede confluiranno, infatti, gli spunti e le proposte per calare le politiche giovanili sulle reali esigenze dei ragazzi e del territorio. (chartabianca 09:13)