Venerdì 30 gennaio 2026 - 20:09

EOLICO A ORISTANO, PILI (PDL) : "IL GOVERNO BLOCCHI L'ITER DELL'OFF SHORE DI ABBA ROSSA"

Cagliari, 24 apr 2010 (CHB) - "La spregiudicatezza dei signori del vento non ha limiti e la notizia secondo la quale la società Raddusa Energy avrebbe reiterato la richiesta di procedere nell'iter autorizzativo del parco eolico off shore nel golfo di Oristano è inaccettabile e provocatoria". Lo sostiene il deputato Mauro Pili (Pdl) che stamane ha presentato un interrogazione urgente ai ministri competenti perché intervengano immediatamente per bloccare tale nefasto progetto. "A questi signori - sostiene Pili - non sono bastate le parole del Ministro Matteoli che aveva dichiarato la sua netta contrarietà al progetto ma per ragioni assolutamente incomprensibili tentano silenziosamente di beffare tutti portando avanti le procedure autorizzative. Probabilmente questi signori sono convinti di poter acquisire qualche diritto per il futuro se pensano di portare avanti l'iter autorizzativo non comprendendo che tale progetto sarà avversato non solo con le buone maniere".

"La presentazione di altri elementi documentali alla capitaneria di Porto, se confermato, sarebbe da ritenersi una vera e propria provocazione destinata non solo alle istituzioni ma all'intera popolazione di quel territorio. Questi signori devono comprendere che la sardegna non è una colonia e soprattutto devono comprendere che se vi è un'unanime parere contrario è preferibile che autonomamente recdeno dal malsano intento di portare avanti tale progetto". "Nell'interrogazione - sostiene Pili - ci sono tutti gli elementi necessari non solo per comprendere le ragioni dell'inaccettabilità di tale progetto ma anche le ragioni con le quali i ministri competenti possono bloccare l'iter autorizzativo per palese e conclamata violazione delle procedure e delle norme vigenti". Il buon senso avrebbe dovuto indurre i signori della raddusa Energy a comunicare spontaneamente la rinuncia al progetto ma considerato che tale sensibilità non hanno avuto è indispensabile un intervento superiore per cancellare questo progetto devastante per le coste dell'Oristanese". Nell'interrogazione Pili mette in rilievo alcuni elementi cardine del divieto a realizzare tale progetto:

1. la conformazione del Golfo di Oristano - un'insenatura di forma pressoché ellittica di modeste dimensioni - appare evidente come l'ubicazione delle 20 torri di altezza complessiva pari a 183 metri sul livello del mare, possa essere percepito da ogni parte del Golfo, a partire dalla spiaggia de La Caletta e del Mare Morto, di Torre Grande e di Sassu fino al litorale di Arborea, di Corru Mannu e di Marceddì, come un evidente elemento di disturbo della continuità ed integrità del paesaggio stesso;
2. l'area vasta in cui andrà a inserirsi il parco eolico si caratterizza per la presenza di numerose zone umide tra cui 6 zone Ramsar, 6 zone di protezione speciale e 7 siti di importanza comunitaria che rivestono importanza comunitaria e mediterranea
3. gli impatti sull'assetto ambientale derivanti dalla realizzazione e messa in esercizio dal campo eolico comporteranno modifiche di notevole rilievo che intesseranno nei loro diversi compartimenti sia il Golfo di Oristano che i sistemi lagunari ad esso strettamente connessi;
4. lo specchio d'acqua, 665 ettari, richiesto in concessione dalla società Raddusa Energy S.r.L. alla Capitaneria di Porto, ricade in un tratto di mare antistante il SIC terrestre marino di Santa Giusta - S'ena Arrubia all'interno del Golfo di Oristano;
5. le profonde modifiche ambientali, idrodinamismo, correnti e qualità delle acque, che conseguiranno alla realizzazione dell'opera determineranno pesanti effetti negativi sulle varie attività esercitate nel Golfo e nelle lagune, ma anche su quelle attività direttamente e indirettamente connesse a esse;
6. nel settore in esame le attività più importanti sia da un punto di vista produttivo che di tradizione, sono quelle della pesca sottocosta, della pesca d'altura e della pesca lagunare nei compendi ittici di Cabras e Mistras, Santa Giusta, Marceddì e San Giovanni, Corrus Ittiri, Corru Mannu e S'ena Arrubia;
7. operano sul territorio 45 cooperative di pesca, molte delle quali riunite in consorzio, per un totale di circa 700 pescatori di cui 500 operano in laguna e 200 nella piccola pesca costiera;
8. la conformazione del territorio e il potenziale sviluppo turistico dell'area, ancora in gran parte da valorizzare e promuovere, è facile intuire come la realizzazione del parco eolico possa originare inevitabili ripercussioni negative di natura socio - economico;
9. la realizzazione del progetto comprometterebbe le possibilità di sviluppo attese derivante dall'istituzione del Parco Archeologico del Golfo dei Fenici, che si propone il rilancio del territorio attraverso la valorizzazione della via che univa le antiche città di Neapolis, Othoca e Tharros;

 

Infine l'interrogazione rivolge i seguenti quesiti urgenti ai ministri competenti: se il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per quanto di sua competenza, non intenda immediatamente intervenire nella procedura al fine di impedire il prosieguo dell'iter autorizzativo per la realizzazione di un siffatto intervento che, ad avviso degli interroganti violerebbe palesemente l'ecosistema con un impatto paesaggistico assolutamente insostenibile per il territorio; se il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti non intenda acquisire il parere del Ministro per i beni e le attività culturali in relazione all'eventuale esigenza di tutelare il patrimonio paesaggistico e culturale dell'intera costa con particolare riferimento alle vestigia delle città di Neapolis, Othoca e Tharros; se il Governo non intenda promuovere con somma urgenza un'iniziativa normativa al fine di proporre una norma di tutela del mare e dello specchio d'acqua da insediamenti che risultano gravemente invasivi e per i quali non esistono precise norme che ne disciplinino l'impatto paesaggistico e ambientale. (chartabianca 16:28)