"C'è stata una azione molto forte da parte del Presidente Cappellacci - ha sottolineato l'assessore Liliana Lorettu che ha voluto un piano di sviluppo per l'intera zona. Per noi è un motivo di orgoglio poter presentare 9 nuove rotte, internazionali e nazionali che vanno a sostituire le 7 cancellate. Abbiamo fatto tutti un lavoro eccellente , risolvendo problemi importanti che hanno comportato un lungo lavoro della Giunta regionale e dell'intero Consiglio Regionale che ha dato il via libera alla legge 10 che ha messo a disposizione importanti finanziamenti sia per lo scalo di Alghero che per gli altri aeroporti della Sardegna. Una legge - ha proseguito - che affronta la destagionalizzazione oltre i voli low cost".
"L'operazione portata avanti per lo sviluppo dell'aeroporto di Alghero non coinvolge solo i trasporti ma riguarda anche il turismo e l'agricoltura", ha rimarcato l'assessore Andrea Prato che ha elogiato il lavoro della Sogeaal e della Sfirs per il progetto di rilancio dello scalo di Fertilia. Le società devono lasciare qualche cosa nei territori, non solo chiedere soldi all'Amministrazione regionale". Il responsabile dell'Agricoltura ha anche annunciato che la Regione finanzierà lo sviluppo di una nuova filiera che coinvolgerà agricoltori, artigiani, imprenditori. L'aeroporto di Alghero sarà tra le altre cose una delle stazioni del progetto delle "ippovie" di 115 chilometri.
Soddisfazione per i risultati ottenuti è stata espressa anche dall'assessore Sannitu che dopo un periodo di grande timore, vede ora, con l'impegno di tutti, una "stagione turistica serena". "La diversificazione dei vettori - ha spiegato il vicepresidente della Giunta - darà sicuramente maggiori certezze per il futuro. I territori devono però - ha concluso - collaborare per far crescere sia il turismo che l'artigianato".
All'interno dello scalo di Alghero sarà allestito tra breve uno spazio espositivo che verrà dato in gestione a privati, dove la Sardegna, attraverso gli assessorati dell'Agricoltura e del Turismo metteranno in vetrina e in vendita i prodotti sardi della filiera d'eccellenza, sia enogastronomici sia artigianali, per far conoscere meglio ai turisti e non le peculiarità dell'Isola. (chartabianca, 19:47)