Sabato 31 gennaio 2026 - 01:09

PROGETTO GALSI, LE NOVITA' SUL METANODOTTO

Cagliari, 7 mag 2010 (CHB) - Tema principale dell'ottava edizione della Giornata dell'Economia organizzata dalla Camera di Commercio di Cagliari: lo stato dell'arte del Galsi, il gasdotto che attraverserà la Sardegna. "Le procedure di valutazione ambientale del metanodotto saranno chiuse entro il 31 dicembre". Ad annunciarlo nel suo intervento è l'assessore regionale alla Programmazione e al Bilancio, Giorgio La Spisa.

"Entro dicembre", sottolinea La Spisa, "riteniamo di poter arrivare all'autorizzazione unica per poi arrivare alla decisione finale sugli investimenti. Nel frattempo la Sfirs sta lavorando alle soluzioni migliori anche per le interconnessioni dei bacini di distribuzione sul territorio: i costi di progettazione e realizzazione possono essere coperti con i proventi della gestione delle reti. Una volta dato il via libera all'investimento, serviranno tre o quattro anni per realizzare il gasdotto".
LO STATO DELL'ECONOMIA. "Gli effetti della crisi in Sardegna sono stati più pesanti rispetto al resto d'Italia", spiega il presidente della Camera di commercio di Cagliari, Giancarlo Deidda, "si è registrata una flessione del numero delle imprese, sono cresciute le difficoltà di accesso al credito come pure il livello di occupazione. Uno sondaggio effettuato tra le aziende evidenzia, però, che è nata una nuova classe imprenditoriale che punta su nuove capacità produttive e strategie commerciali. La Sardegna si sta terziarizzando e cresce il numero di società di capitali. Il Galsi rappresenta per l'Isola la nuova 131 energetica da realizzare in quattro anni".

GLI INTERVENTI. Il progetto del metanodotto rappresenta un'importante opportunità di sviluppo per il futuro dell'Isola: è ciò che è emerso nel dibattito di oggi moderato dal giornalista Andrea Frailis al quale hanno preso parte tre docenti dell'Università di Cagliari. "Non bisogna perdere tempo con ulteriori modifiche al progetto", sottolinea Paolo Giuseppe Mura, docente di Ingegneria per il territorio dell'ateneo del capoluogo, "ma è necessario lavorare anche alle reti di diramazione nel territorio per collegare tutti i bacini d'utenza già in fase d'attuazione". Le ricadute economiche saranno positive sia per le imprese sia per le famiglie. "La metanizzazione", assicura Elisabetta Strazzera, docente di Economia pubblica ed Economia delle risorse naturali, "consentirà di sostituire fonti energetiche costose e inquinanti. Ciò influirà anche nelle decisioni di creare nuove imprese". Non mancano le problematiche giuridiche sul progetto. "Su questo fronte ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione", conferma Carlo Pillai, docente di Diritto privato, "dall'inedificabilità lungo il tracciato del metanodotto alla tutela dei consumatori". (chartabianca 16:34)