La Commissione consiliare, si legge nella nota diffusa oggi dalla Presidenza del Consiglio, "esprime l'avviso che la legge regionale che attualmente disciplina la materia, che risale al 1991, sia superata in quanto, negli ultimi vent'anni, il contesto di riferimento dell'emigrazione (livello di scolarizzazione, aumentata mobilità, avvento delle nuove tecnologie) è profondamente cambiato. La Commissione, pertanto, sottolinea la necessità di rivedere la legge in chiave più avanzata e al passo con i tempi. L'inadeguatezza della legge viene inoltre rilevata con riferimento alle modalità di spesa delle risorse che in gran parte vengono assorbite dall'attuale sistema di organizzazione degli emigrati, che probabilmente non rappresenta più una risposta moderna alle necessità del mondo dell'emigrazione".
A proposito della spesa delle risorse (4,5 milioni di euro all'anno), sin dall'insediamento della Consulta regionale per l'emigrazione, l'assessore Manca ha chiesto una linea di rigore nella gestione delle attività dei circoli. "Dobbiamo valorizzare le eccellenze - ha sottolineato più volte Manca -, senza per questo trascurare nessuno. Vogliamo stimolare la fantasia e la creatività di tutti i circoli, premiando le idee migliori e collegando le prospettive di sviluppo socio-economico della Sardegna con le potenzialità espresse dal mondo dell'emigrazione. Sono allo studio iniziative di diffusione e valorizzazione delle migliori espressioni culturali, economiche ed ambientali della Sardegna nella penisola e all'estero". (chartabianca 17:52)