Sabato 31 gennaio 2026 - 01:11

ARTIGIANATO, CNA ALL'ATTACCO. LA REGIONE: SOLO PROPAGANDA

Cagliari, 14 mag 2010 (CHB) - "L'attacco alla Regione lanciato oggi dalla Confederazione nazionale dell'artigianato assume caratteri al limite del grottesco". Gli assessori del Bilancio e dell'Artigianato, Giorgio La Spisa e Sebastiano Sannitu, rispondono in modo congiunto alla Cna. "È più che mai evidente che la strategia portata avanti dai vertici della Confederazione si configura come un'azione di propaganda elettorale che nulla ha a che fare con i reali scopi di un'associazione di categoria. Non si può non esprimere rammarico per l'utilizzo strumentale, e a pagamento, dei media che in questo preciso momento viene escogitato da parte di alcuni dirigenti della Cna, in un contesto tale in cui il mondo delle imprese artigiane si ritiene non condivida queste inutili sortite. In recenti occasioni di incontro organizzate a Cagliari dalla stessa Confederazione i rappresentanti della Regione hanno piuttosto ricevuto elogi da parte degli artigiani, dei consulenti, dei dirigenti della stessa associazione, per il lavoro svolto dalla Giunta Cappellacci".

"Le misure adottate dalla Regione e concordate con tutte le associazioni di categoria, compresa la Cna, che mettono in campo 238 milioni con il fondo di garanzia per le imprese, 50 milioni per il credito di imposta e 40 milioni per il microcredito, dunque rivolte per la gran parte ad imprese artigiane, stanno riscuotendo l'interesse e l'approvazione del mondo economico e finanziario. Anche autorevoli esponenti hanno espresso apprezzamento per questi strumenti invitando la Regione a procedere per la strada intrapresa. Sulla base delle rilevazioni di Sardegna Statistiche, per quanto concerne il credito di imposta, l'impatto dei settori ammessi all'agevolazione sull'economia della Regione è pari a circa il 50 per cento: se si stima di poter applicare la stessa percentuale anche alle imprese che hanno in forze fino a 15 dipendenti, abbiamo un numero di aziende agevolabili pari a circa 17.000, per un totale di 57.000 dipendenti. Considerando il reddito medio per lavoratore dipendente e un impatto dei contributi complessivamente versati a titolo obbligatorio pari al 33 per cento, si ottiene un importo di contributi annuali pari a circa 500 mila euro.
Relativamente a ciò che concerne l'artigianato e in particolare la legge 51 si premette che in un anno la Regione ha pubblicato due bandi. Non solo non ci sono stati ritardi ma l'attività ha registrato un'importante accelerazione. Nella precedente legislatura lo stesso numero di bandi è stato pubblicato in cinque anni di governo. Sulle risorse del bando 2008 la Cna fa notare che la Regione, tramite l'istituto di credito convenzionato, avrebbe erogato "soltanto" 709 mila euro a fronte di uno stanziamento di 23 milioni. La Cna omette volontariamente alcuni passaggi. Il primo: le imprese hanno 24 mesi di tempo a partire dai provvedimenti definitivi adottati tra ottobre 2009 e marzo 2010 per chiudere i progetti per i quali si richiede il finanziamento. Il secondo: la somma del finanziamento viene erogata dopo la presentazione delle fatture relative ai lavori realmente effettuati. Evidentemente, visti i tempi, non si capisce come in pochi mesi possano essere già conclusi i progetti per cui si chiede l'intervento finanziario della Regione. Sul bando 2009 della 51 invece, come gli artigiani sanno bene, nulla può essere detto in quanto è tuttora in corso la presentazione delle domande. Proprio nella giornata di domani, 15 maggio, scadono i termini, prorogati per venire incontro alle richieste delle imprese. Si ribadisce che lo stanziamento complessivo disposto dall'assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio per la legge 51 è di 34 milioni di euro".

"Sulla legge 949/52 - conclude la nota della Regione - la verità è una soltanto. L'assessorato dell'Artigianato ha stanziato oltre 8 milioni di euro per l'abbattimento del costo del danaro a favore delle imprese artigiane della Sardegna. Un intervento decisivo in un periodo di crisi, dimostrato dalla grande richiesta di scorte di materia prima, che consente a centinaia di aziende di risollevarsi. Se disattenzione c'è stata, non si può certo imputare a questa Giunta". (chartabianca, 16:59)