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FORMAZIONE MANAGER SANITARI: 'LA SARDEGNA E' POCO ATTIVA'

Roma, 18 mag 2010 (CHB) - Tra le Regioni che hanno realizzato corsi per i direttori generali delle Asl, quattro (Veneto, Basilicata, Piemonte e Sardegna) sono state "poco attive, con solo due corsi realizzati nell'ultimo decennio". E' il risultato della ricerca Agenas-Fiaso sulla formazione dei manager sanitari in Italia.

Più attive Umbria, Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Liguria e Sicilia. Le stesse regioni più attente alla formazione, tolta la Liguria e aggiunto in parte il Veneto, sono quelle che hanno adottato un modello "specializzato", affidando la formazione a un'entità organizzativa distinta dalla regione, anche se di sua esclusiva proprietà (con eccezione della Toscana dov'è stata avviata un partnership con un'unica struttura universitaria).
"Un modello scelto per le economie di scopo e di scala che realizza, innanzitutto perché facilita la concentrazione di saperi e di competenze sulle attività formative su un unico soggetto specializzato in tali attività." Le altre regioni hanno invece adottato il modello, forse più flessibile, di ricercare di volta in volta all'esterno i "formatori" ritenuti migliori. Ma c'è da dire che fatte poche eccezioni, il modello "specializzato" risulta essere quello adottato dalle regioni più attive nella formazione dei propri manager sanitari.

Secondo Giovanni Monchiero, presidente Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere): "Per far compiere alla politica un passo indietro dalla gestione sanitaria basterebbe cominciare riducendo la discrezionalità delle nomine proprio stabilendo l'obbligo di formazione in management sanitario prima del conferimento dell'incarico. Oggi - prosegue Monchiero- per legge i direttori generali hanno l'obbligo di acquisire una formazione specifica in management sanitario entro 18 mesi dalla loro nomina. Ecco, basterebbe tanto per iniziare per uniformarsi a quel che già fanno nei Paesi europei con sistemi sanitari simili al nostro, come Francia, Gran Bretagna e Norvegia, dove la partecipazione a programmi formativi è obbligatoria ai fini della copertura dei ruoli dirigenziali in ambito sanitario". (chartabianca 10:42)