Quello di stasera con inizio alle ore 21, è un incontro fra musicisti che vivono di pane e musica, e che, suonando insieme, azzerano le distanze culturali e linguistiche che li separano per culture ed esperienze. Così, il programma mescola pagine di musica di diverse provenienze: ci saranno partiture appositamente scritte per l'occasione da Romeo Scaccia pescando dal suo background stilistico: accenni alla musica classica che incrociano "Il volo del calabrone" di Rimsky-Korsakov con la "Marcia turca" di Mozart, ma anche brani della tradizione sarda e un omaggio a Fabrizio De André. E poi composizioni dello stesso Scaccia debitamente arrangiate per l'inconsueto organico, accanto a pezzi tratti dal vasto repertorio tipico della Kocani Orkestar, come la famosissima "Siki, Siki Baba".
Al termine del concerto, altri suoni e atmosfere nel foyer del Teatro Massimo, con il gruppo Atzinganos della cantante Bruna Pintus e del chitarrista Roberto Bernardini, con Matteo Gallus al violino. Un progetto nato come duo, nove anni fa, intorno a un'idea di nomadismo musicale che spazia dalla canzone napoletana al jazz, dalla bossanova al samba, al fado portoghese, genere in cui la voce di Bruna Pintus trova la sua dimensione espressiva migliore. Prossimo appuntamento con "Forma e poesia nel jazz", sabato 22 maggio: in arrivo al Teatro Massimo (ore 21) il Trio di Roma di Danilo Rea (pianoforte), Enzo Pietropaoli (contrabbasso) e Roberto Gatto (batteria). (chartabianca 09:23)