Venerdì 30 gennaio 2026 - 21:40

CONFINDUSTRIA SFERZA I POLITICI DEL NORD

Sassari, 26 mag 2010 (CHB) - "Ai rappresentanti politici del Nord Sardegna": comincia così la seconda lettera aperta del Consiglio Direttivo di Confindustria presieduto da Stefano Lubrano che si è riunito per valutare dopo trenta giorni i risultati sugli interventi urgenti portati all'attenzione dei rappresentanti politici del Nord Sardegna.

"Ad oggi - è scritto nel documento - la situazione delle sei priorità è la seguente:

FILIERA CLORO SODA

Dopo la brusca rottura della trattativa ENI-VINYLS-RAMCO, sulla vicenda è calato un "assordante silenzio", che sta mettendo a gravissimo rischio la sopravvivenza dello stabilimento di Porto Torres e dell'intera filiera che, per convinzione diffusa, era ormai vicinissima ad una soluzione concordata tra tutti gli interlocutori, sia imprenditoriali (Vinyls, Eni, Ramco) che istituzionali (Regione e Governo).

COSA FARE: Attivare immediatamente le più opportune azioni diplomatiche, da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri nei confronti dell'Emirato del Qatar, per recuperare la disponibilità della Ramco alla ripresa ed alla conclusione della trattativa.

CENTRALE E.ON DI FIUME SANTO

Tre giorni dopo la pubblicazione della Lettera Aperta del 23 aprile, il Ministero dell'Ambiente ha finalmente rilasciato l'autorizzazione finale, bloccata da oltre un anno e mezzo. Sono già state avviante le conferenze dei servizi tra tutti gli Enti preposti e i cantieri potrebbero essere aperti, nella migliore delle ipotesi, per la fine dell'anno.

COSA FARE: garantire il rispetto dei tempi e prestare la massima attenzione, nella successiva fase degli appalti, alle imprese ed ai lavoratori locali, in possesso di tutti i requisiti occorrenti ed in grado di gestire gli appalti in forma diretta.

STRADA QUATTRO CORSIE SASSARI-OLBIA

Cinque giorni dopo la pubblicazione della Lettera Aperta del 23 aprile è stata data notizia della firma dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, che attribuisce al Presidente della Regione Sardegna l'incarico di Commissario Delegato per la realizzazione dell'opera, con tutti i poteri necessari per accelerare le procedure progettuali, finanziarie e di avvio degli appalti. Nel corso dell'importante riunione di Olbia del 17 maggio, da parte del Presidente Cappellacci e dell'Assessore Carta sono state forniti tutti i dettagli di come si intende procedere, per consentire di avviare entro l'anno l'appalto contemporaneo di tutti i lotti.

COSA FARE: Ottenere immediatamente il trasferimento di tutti gli atti da parte della Protezione Civile-Struttura di missione. Definire entro il mese di giugno tutti gli assetti procedurali (intesa con ANAS nazionale, piano finanziario, conferenze dei servizi per espropri e V.I.A. ecc.). Qualificare le aziende e i consorzi di impresa locali, in grado di gestire in forma diretta i vari lotti. Pubblicare il piano temporale della realizzazione dei vari lotti, garantendo l'avvio dei cantieri entro l'anno.

PISTA E VIABILITA' AEROPORTO COSTA SMERALDA

L'Ordinanza della Sassari-Olbia contiene anche le indicazioni per la realizzazione delle opere relative all'aeroporto (il primo lotto funzionale rientra nella realizzazione della quattro corsie, l'allungamento della pista e la viabilità interna possono procedere in base alle intese RAS-ENAC-GEASAR).

COSA FARE: attivare con la massima urgenza la conferenza dei servizi tra RAS, ENAC e GEASAR, per definire la ripartizione dei ruoli e delle responsabilità gestionali, garantendo l'avvio dei cantieri subito dopo la stagione estiva.

APPALTI PER METANODOTTO GALSI

Nei giorni scorsi sono stati attivati gli incontri operativi tra il sistema delle imprese e gli Enti e aziende interessate alla realizzazione dell'opera (GALSI, SNAM, SFIRS).

COSA FARE: Giunta regionale e Sfirs devono garantire il massimo coinvolgimento delle imprese e dei consorzi locali accreditati, per la gestione degli appalti in forma diretta, sia nelle fasi di realizzazione del metanodotto che nella successiva gestione delle opere collegate.

BONIFICHE ZONA INDUSTRIALE DI PORTO TORRES

Nessuna novità è stata registrata ad oggi e resta senza risposta l'invito unanime rivolto al Ministero per l'Ambiente per il trasferimento delle competenze, dallo stesso Ministero al Presidente della Giunta regionale, come unica condizione possibile per sbloccare la situazione, ponendo sotto la precisa responsabilità della massima istituzione regionale le competenze per la realizzazione degli interventi di risanamento dell'area.

COSA FARE: esercitare la massima pressione nei confronti di Governo e Ministero Ambiente, per ottenere la nomina a Commissario straordinario del Presidente della Giunta regionale, con procedure e poteri simili a quelli conferiti per la gestione degli appalti della Sassari-Olbia.

In conclusione, il Consiglio Direttivo di Confindustria ha potuto prendere atto con parziale soddisfazione di alcuni risultati positivi (autorizzazione E.ON, nomina Commissario delegato per la Sassari-Olbia, avvio confronti operativi con Snam e Galsi), che tuttavia necessitano ancora di molteplici passaggi tecnici, burocratici e finanziari prima di poter procedere all'effettiva realizzazione delle singole opere. Nel contempo, non può che esprimere la più viva preoccupazione per i pesanti silenzi che gravano sulle bonifiche di Porto Torres e soprattutto sulla vicenda Eni-Vinyls-Ramco, che rischia ormai seriamente di fallire, trascinando con sé le sorti di migliaia di lavoratori e di decine e decine di aziende locali, con un ulteriore, inevitabile effetto domino sull'intero polo petrolchimico.

Pertanto, ribadendo quanto affermato nella precedente Lettera Aperta, Confindustria si aspetta, in particolare dai rappresentanti politici nel Nord Sardegna, un impegno adeguato all'importanza del ruolo per il quale sono stati eletti, nella consapevolezza che la soluzione di queste straordinarie priorità possa ottenersi solo recuperando da parte loro un rapporto di maggiore credibilità sia nei confronti del Governo nazionale, che nei confronti del sistema sociale ed economico locale. Vale la pena di ricordare ancora una volta che la soluzione delle sei priorità significa investimenti per 2.740 milioni di euro e lavoro per oltre 1.000 aziende, con 9.700 nuovi occupati. Auspicando che questo nuovo appello venga colto in tutta la sua importanza e gravità, Confindustria proseguirà nella sua iniziativa, utilizzando ogni più opportuna forma di sollecitazione e pressione. (chartabianca 18:37)