Il principio che ha ispirato lo staff tecnico di progettazione, composto dal direttore del Parco Mauro Gargiulo, da Giovanella Urban e da Claudio Immediata è stato quello di regolamentare l'utilizzo delle aree canalizzando i fruitori all'interno di percorsi obbligati che, da un lato renderanno più semplice l'accesso alla zona ma contemporaneamente ridurranno l'impatto ambientale causato dalla presenza umana in un'area di alto valore ambientale ma estremamente fragile. Le opere previste saranno realizzate nel rispetto assoluto delle caratteristiche ambientali dei luoghi. Manufatti a basso impatto sia per la tipologia dei materiali scelti, sia per gli effetti sull'ambiente e staccionate a basso impatto visivo guideranno il flusso di transito degli ospiti e consentiranno il mantenimento della vegetazione. L'intera area sarà chiusa al traffico delle automobili e delle biciclette, ma verranno realizzate passerelle di legno sopraelevate per l'accesso alle spiagge. In questo modo, sui percorsi oggi compromessi dal frequente ed eccessivo calpestio, potrà essere favorita la rinaturalizzazione spontanea.
Nel dettaglio, si può meglio specificare che i lavori consisteranno:
- Rinaturazione spontanea, indotta con la messa in opera delle passerelle
- Delimitazione di aree con recinzione in legno
- Posizionamento di passerella di legno larice o castagno
- Pannelli segnaletica informativa in legno
Il progetto sopra descritto testimonia la volontà dell'Ente Parco di realizzare un intervento intorno all'area di Bassa Trinita che si ponga in armonia con il contesto ambientale circostante in un rapporto di non interferenza. (chartabianca, 12:30)