Venerdì 30 gennaio 2026 - 23:30

BASTA CON FALSE SAGRE PAESANE: INTESA FIPE - UNIONE PRO LOCO

Roma, 10 giu 2010 (CHB) - La FIPE, Federazione italiana pubblici esercizi e l'UNPLI, Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia, firmeranno domani alle 15,30, nella sede della Fipe in Piazza Belli 2 a Roma, un protocollo d'intesa per promuovere una normativa di promozione e tutela delle sagre "autentiche". Le sagre infatti tendono ad essere oggetto di plagio da parte di organizzatori diversi dalle Pro Loco che preparano sagre per meri fini speculativi creando confusione nel consumatore e non promuovono il territorio né le tradizioni gastronomiche.

La Fipe si interessa della promozione dei sistemi turistici locali anche attraverso la valorizzazione delle tradizioni culinarie italiane riferendosi in particolar modo alle produzioni tipiche dei singoli territori. L'Unpli, tramite ogni singola Pro Loco, si occupa di promuovere il territorio, le tradizioni culturali e le produzioni tipiche che vengono fatte conoscere al pubblico attraverso l'organizzazione di sagre. Fipe e Unpli hanno quindi obiettivi comuni di salvaguardia delle sagre "autentiche" e attiveranno percorsi formativi per fare in modo che i propri operatori territoriali abbiano le conoscenze e le esperienze necessarie per assicurare lo svolgimento delle manifestazioni nel pieno rispetto delle leggi. Fipe e Unpli insieme dunque, perché le sagre costituiscono un patrimonio che va difeso e valorizzato per la sopravvivenza e la riscoperta delle tradizioni enogastronomiche, vera e propria ricchezza della cultura italiana.

"Aver raggiunto un punto di intesa con Unpli - è il commento di Aldo Cursano, vicepresidente Fipe - è un passo importante per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici di qualità del territorio. La sagra deve esaltare e promuovere il prodotto e il legame con il suo territorio. La ristorazione diventa lo strumento della trasformazione e della valorizzazione di quel prodotto da poter offrire nel piatto cucinato durante tutto il corso dell'anno. Solo così si può valorizzare la vera eno-gastronomia locale e le ricette ad essa connesse". (chartabianca, 10:30)