Roma, 5 lug 2010 (CHB) - Giancarlo Deidda, numero uno della Camera di commercio di Cagliari, è stato nominato presidente del Comitato di valutazione del progetto internazionale curato da Unioncamere "Ospitalità italiana, Ristoranti italiani nel mondo". L'iniziativa è stata presentata stamattina a Roma dal presidente nazionale Unioncamere, Ferruccio Dardanello, alla presenza del vice ministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso e in occasione dell'assemblea dei Segretari generali delle Camere di commercio italiane all'estero.
"Si tratta di un'opportunità importante soprattutto per regioni ad alto richiamo turistico come la Sardegna - commenta Deidda - perché tutti gli eventi in cui sarà presente l'Italia dovranno privilegiare i luoghi, il cibo e l'identità. Non si parla solo di mozzarelle o prosciutti ma anche di accoglienza e cultura: da un parte si tutela il made in Italy e dall'altra si promuovono i singoli territori".
L'idea del progetto è maturata sull'esperienza acquisita dal sistema camerale italiano con il marchio "Ospitalità Italiana" nato nel 1997 per garantire la qualità del servizio delle aziende turistico-ricettive. Entro l'anno saranno circa mille i ristoranti che riceveranno la certificazione. Intanto, nella giornata di oggi il progetto è diventato realtà per una quarantina di imprese di ristorazione a Londra, Singapore, Praga, Barcellona, Città del Messico, Caracas, Dubai, Chicago con il coinvolgimento delle Camere di commercio Italiane all'estero dislocate in 45 Paesi.
Il Comitato di valutazione è l'organo di indirizzo tecnico composto di rappresentanti delle principali istituzioni e organizzazioni coinvolte. Il Comitato esamina la documentazione e, se in possesso dei requisiti, rilascia ai ristoranti la certificazione "Ospitalità italiana, Ristoranti italiani nel mondo".
Il progetto si avvale del supporto di Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche), del coinvolgimento della rete delle Camere di commercio italiane all'estero (coordinate da Assocamere estero) e del contributo delle associazioni imprenditoriali di settore. Vede inoltre la collaborazione dei ministeri degli Esteri, dello Sviluppo economico, dei Beni culturali e del Turismo. (chartabianca 17:34)