"Oltre a testimoniare l'ottima riuscita della manifestazione - commenta Giancarlo Deidda, presidente della Camera di commercio di Cagliari - un numero così alto di presenze è la conferma che intorno al cibo e al pesce in particolare c'è grandissimo interesse e attenzione. E significa anche che in un momento difficile come questo, il mondo della pesca ha bisogno di eventi capaci di far riscoprire al grande pubblico l'importanza di consumare prodotti stagionali e, soprattutto, le specie ittiche dimenticate".
Per questi motivi la Camera di commercio di Cagliari, oltre a "Saperi e Sapori di mare", si propone di organizzare altre manifestazioni gemelle da distribuire in diversi momenti dell'anno. Secondo Deidda, oltre ai redditi dei pescatori, la diffusione di specie poco conosciute tra cui il pesce spatola, l'aguglia o il suace rappresenta una garanzia di qualità, salvaguardia delle coste e certezza sulla provenienza: "Ossia il mare della Sardegna e non quello di Dover, in Gran Bretagna", sottolinea Deidda: "Basti pensare che il suace ha la stessa bontà della sogliola ma costa un quarto in meno". (chartabianca 13:43)