Venerdì 30 gennaio 2026 - 20:12

TRASPORTI MARITTIMI, DELCOMAR: 'TERREMO I DIPENDENTI ENERMAR'

La Maddalena, 22 feb 2011 (CHB) - Delcomar si difende dalla accuse di Enermar, società del gruppo Onorato, che minaccia di abbandonare la Sardegna e accusa la Regione di non rispettare le regole per l'assegnazione delle rotte e dei contributi. Tra le questioni in discussione ci sono i servizi notturni resi dalla Delcomar con La Maddalena, per cui la stessa società ha chiesto per oltre due anni la pubblicazione del bando alla Regione (come risulta dai verbali delle conferenze per servizi), ritenendolo indispensabile per la propria programmazione aziendale a fronte anche degli importanti investimenti fatti. «Perché mai la Enermar, che negli ultimi anni si è rivolta assai spesso al Tar - sottolinea l'armatore della Delcomar Franco Del Giudice - e che parla con insistenza di illegittimità del bando non si rivolge, ora, ed anche in questo caso al Tribunale amministrativo chiedendo la sospensiva dello stesso anziché cercare giustizia sulle pagine dei giornali e sui comunicati stampa?».

FINANZIAMENTI. Sulla sovvenzione percepita per il collegamento marittimo notturno sulla linea La Maddalena/Palau, invece, Delcomar precisa come questa ammonti a 1.200.000 di euro all'anno (ovvero 6 milioni in cinque anni). Ma dai bilanci della Enermar, risulta che il fatturato di questa società per i servizi sulla stessa linea sia stato pari a 8 milioni all'anno. Nello stesso quinquennio, quindi, a fronte dei 6 milioni incassati dalla Delcomar (dalla Regione per i servizi sociali a domanda debole), l'Enermar ha introitato 40 milioni per i servizi diurni ad alta valenza commerciale. Ricordiamo inoltre che né in questi cinque anni, né in precedenza, la Enermar ha investito neanche un euro per l'ammodernamento della flotta. Il bando recentemente pubblicato, al contrario del bando precedente (di 7 anni fa) e in controtendenza con tutti i bandi pubblicati in Italia per l'affidamento dei servizi di trasporto marittimo, non richiede più come requisito per la partecipazione l'età massima consentita per le navi. Al contrario la Delcomar ha investito milioni di euro per l'ammodernamento della flotta. Quindi con questo bando entrambe le compagnie avranno pari possibilità di partecipare alla gara, con un'indubbia posizione privilegiata per la Enermar.

SLOT. L'armatore della Delcomar ricorda inoltre come le corse residuali (ovvero escluse quelle del servizio pubblico essenziale fornito da Saremar) devono necessariamente essere assegnate con bando ad evidenza pubblica (in virtù della delibera G.R. n. 38/51 del 6.8.2009). «La Enermar cerca di confondere la realtà vantando, con insistenza, la proprietà delle corse diurne, o degli slot come preferisce chiamarle. Ma sia chiaro che gli slot che a tutt'oggi la Enermar gestisce sono, alla stessa, affidati in forza di proroghe che la Regione Sardegna sta concedendo in attesa della privatizzazione di Saremar, come per il servizio notturno, di periodo in periodo. Perché la Enermar non considera anche queste proroghe illegittime? Ed, in ogni caso, come mai non si è rivolta al Tar se giudicava illegittima la delibera in parola»?

POSTI DI LAVORO. Altra questione è il personale. «Problema risolvibile», assicura Franco Del Giudice. «È sufficiente utilizzare il sistema promosso per la salvaguardia dei marittimi della Saremar con un'intesa». In pratica chi si aggiudicherà il servizio notturno dovrà mantenere i dipendenti oggi di Delcomar. Così come la società che si aggiudicherà l'affidamento dei servizi diurni (residuali) dovrà impegnarsi a mantenere i dipendenti delle Enermar. «Noi ci impegnano in questo senso».

Tutti presupposti che fanno intendere come la strategia messa in campo dalla Enermar, del Gruppo Onorato, sia solo una provocazione che ha l'obiettivo di confondere il proprio personale dipendente con il "ricatto occupazionale" utilizzandolo come leva per esercitare pressioni sulla collettività e, di conseguenza, sulle istituzioni locali. (chartabianca 13:22)