Il nuovo organismo è pronto a operare nelle province di Cagliari, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias. Il responsabile dell'Organismo di mediazione è Giampiero Uccheddu (attuale responsabile Servizio regolazione del mercato). La Giunta camerale ha approvato anche il regolamento di mediazione dell'organismo, il codice etico per i mediatori e la tabella delle indennità del servizio di mediazione.
"I nostri uffici saranno operativi tra una decina di giorni - spiega Giancarlo Deidda, presidente della Camera di commercio - infatti stiamo aspettando la conclusione della procedura di accreditamento da parte del ministero della Giustizia. Crediamo molto nella conciliazione tanto che siamo riusciti a formare circa 300 conciliatori. Il compito che ci attende non è semplice ma abbiamo fatto tutti i passi necessari e siamo pronti: prevediamo che durante il primo anno di attività la Camera di commercio di Cagliari tratterà ben 14mila pratiche".
Il servizio di conciliazione viene offerto dalla Camera di commercio di Cagliari fin dal 1997. Oggi, con l'adeguamento alle nuove normative, il servizio è stato ampliato alle materie del condominio, diritti reali, divisioni, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazioni, comodato, affitto di aziende, contratti bancari e assicurativi, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica, da diffamazione per mezzo stampa o altro mezzo. Il tentativo obbligatorio di ricorrere alla Conciliazione decorre da lunedì 21 marzo ed è stato confermato dalla recente legge di riforma dell'ordinamento delle Camere di commercio (decreto legislativo del 15 febbraio 2010, n°23).
La conciliazione è lo strumento alternativo alla giustizia ordinaria per risolvere in tempi brevi, con costi contenuti e con la massima riservatezza, le controversie tra imprese e tra imprese e consumatori. Alla conciliazione possono ricorrere imprese ma anche semplici consumatori. Un tipico esempio di problema che si può risolvere in questo modo è quello che coinvolge gli operatori telefonici. Un utente (privato o azienda) si può rivolgere alla Camera di commercio per problemi con i contratti di fornitura, o per aspetti contrattuali veri e propri (come quando viene staccato il telefono). Il conciliatore, grazie ai contatti con gli uffici competenti delle varie compagnie, organizza un incontro con gli avvocati durante il quale si cerca di risolvere il problema con la consulenza di esperti formati dalla stessa Camera di commercio. La maggior parte delle controversie si risolve nel giro di 60 o 90 giorni. I costi sono contenuti: 40 euro (più Iva) a carico di ciascuna parte quando il valore della lite non supera i mille euro. (chartabianca 12:38)