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CRISI EDILIZIA, CHIUSE 2078 IMPRESE SARDE

(CHB) Cagliari, 28 feb 2012 - Persi 15.570 posti di lavoro (-57 %), chiuse 2078 imprese di costruzioni (- 43 %) fra l'ottobre del 2007 e il dicembre 2011. Nell'Isola nell'ottobre del 2007 erano 4.887 le aziende, 27.335 i lavoratori. Nel 2011 sono scese a 2809, 11.765 i lavoratori. Sono i numeri della crisi del settore edilizio in Sardegna presentati stamattina a Cagliari dall'Ance Sardegna. Il 40 % delle imprese denuncia difficoltà di acceso al credito e una crisi di liquidità determinata soprattutto dal Patto di Stabilità che blocca i pagamenti delle amministrazioni pubbliche. Sono aumentati del 40 % i ritardi nei pagamenti calcolati in media in 8 mesi con punte che sfiorano i 2 anni. Il Patto di Stabilità riguarda il 17 % degli enti locali ma a partire del 2013 si abbatterà anche sui comuni con 5000 abitanti e dal 2014 su quelli tra i 1000 e i 5000. Gli investimenti in infrastrutture sono calati del 36 % e diminuiti i mutui per investimenti in edilizia residenziale e non residenziale, con un crollo quasi del 50 %. "Paolo Bozzetti, presidente nazionale dell'Ance, la scorsa settimana ha dichiarato lo stato di default del settore", ha dichiarato Maurizio De Pascale, presidente del'Ance Sardegna, che ha aggiunto: "Ormai il problema non è quello dei ritardi dei pagamenti ma i mancati pagamenti".