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SANITA': ASL OR VARA PIANO ANTICORRUZIONE: LA PRIMA IN SARDEGNA

(CHB) - Oristano, 31 ott 2013 - L'Azienda Sanitaria Locale di Oristano ha adottato, prima fra le Asl sarde, il piano triennale di prevenzione della corruzione e dell'illegalità 2013-2015, elaborando un dettagliato programma di interventi per prevenire il rischio di permeabilità dei settori strategici della sanità. Lo strumento di prevenzione individua obblighi stringenti e codificati per la macchina burocratica e organizzativa dell'Azienda, prevedendo meccanismi di formazione, attuazione e controllo dei procedimenti mirati a prevenire il rischio di corruzione sia all'interno dell'Asl che nei rapporti con i soggetti esterni, come fornitori, concessionari, o con chiunque riceve benefici economici dalla stessa Azienda. Il documento individua inoltre obblighi di trasparenza maggiori rispetto a quelli già previsti dalla legge.
«Il piano approvato di recente dalla nostra Asl – specifica il Direttore Amministrativo Maria Giovanna Porcu, coordinatrice del gruppo di lavoro che ha redatto il documento – individua fra le aree a maggior rischio di corruzione quelle attinenti appalti, concessioni di sovvenzioni, contributi e sussidi, quelle che riguardano l'attività concorsuale o l'incompatibilità nel cumulo di impieghi e di incarichi, la vigilanza in materia di prevenzione sanitaria e veterinaria, la farmaceutica e la valutazione dell'offerta sanitaria». Per queste aree vengono previste precise misure di contrasto alla legalità: «Il dirigente della struttura dovrà compilare una check list delle fasi del procedimento, che renda standardizzato e tracciabile l'intero iter amministrativo».
A vigilare sul rispetto della normativa anticorruzione sarà il direttore degli Affari Generali, responsabile aziendale della prevenzione e della corruzione che, affiancato da due referenti per la parte amministrativa e uno per l'area medica, avrà anche il compito di aggiornare annualmente il piano triennale per la prevenzione delle illegalità, secondo le indicazioni e i suggerimenti arrivati dai diversi dirigenti.
Nuove regole anche per il personale Asl, che dovrà attenersi a codici comportamentali nel segno della trasparenza e della legalità. Il piano prevede ad esempio meccanismi di controllo di eventuali conflitti di interessi e incompatibilità, mentre nelle aree a maggiore rischio varrà il principio di rotazione degli incarichi, per evitare che si consolidino situazioni di privilegio. Inoltre, i dipendenti condannati per reati gravi non potranno fare parte di commissioni per selezione a pubblici impieghi, né per gare d'appalto, e non potranno ricoprire funzioni di direzione negli uffici che gestiscono risorse finanziarie. Fondamentale strumento di controllo da parte dei cittadini delle misure adottate per contrastare la corruzione sarà il sito internet aziendale su cui saranno pubblicati tutti i procedimenti sensibili, con obblighi di trasparenza ulteriori e potenziati rispetto a quelli già previsti.
«Nel dotarci di questo strumento di prevenzione e controllo dell'illegalità – conclude la dottoressa Porcu – il nostro obiettivo non è stato semplicemente quello di ottemperare a un obbligo di legge, ma di rendere la nostra Azienda più trasparente e virtuosa ed eliminare eventuali opacità, con la convinzione che ciò avrà ripercussioni sull'efficienza e sulla qualità dei nostri servizi». (CHARTABIANCA) red