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FONDI UE 2014/20: CISL SARDEGNA: BONANNI INTERVENGA PER RIPARTIZIONE PIU' EQUA

(CHB) - Cagliari, 29 mar 2014 - I segretari generali Cisl di Sardegna, Molise e Abruzzo hanno inviato al segretario nazionale del sindacato Raffaele Bonanni una lettera per chiedere l'intervento della Cisl sul Governo affinchè si proceda a una più equa distribuzione delle risorse dei fondi comunitari per la programmazione 2014-2020.
Ecco il testo integrale della lettera:

Caro Raffaele,
sai quanto siano importanti per le nostre Regioni le risorse dei fondi Europei della nuova programmazione 2014-2020, ai fini delle politiche sociali e di sviluppo, in quanto spesso essi rappresentano le uniche risorse per la crescita, in presenza di bilanci regionali ingessati.
Entro il prossimo 1° aprile il Governo definirà le risorse spettanti ad ogni regione in base alla loro appartenenza nell’Obiettivo Uno, nelle regioni in transizione o sviluppate.
Le nostre Regioni Abruzzo, Molise e Sardegna sono state inserite nella nuova denominazione di “Regioni in transizione”, quelle che hanno un PIL tra il 70 e 90% della media Europea. Questa nuova individuazione comunitaria si poneva l’obbiettivo di dare risposte alle regioni che, uscite dall’Obiettivo Uno, ma in difficoltà a raggiungere quelle più avanzate per carenze infrastrutturali e difficoltà strutturali, andavano maggiormente sostenute rispetto a quelle già avanzate.
Un obiettivo, quello individuato, che risulta fortemente contraddetto dalle prime ripartizioni delle risorse che inizialmente vedevano penalizzate proprio le regioni in transizione.

 

Categorie di Regioni

2014-20

2007-13

Variazione %

 

Regioni più sviluppate

7.695,3

4.973,3

+54,7

 

Regioni in transizione

1.102,5

1.350,2

-18,3

 

Regioni meno sviluppate

22.333,6

21.640,4

+3,2

 

TOTALE

31.131,4

27.963,9

+11,3

Al netto FEAD

 


"A seguito di una forte presa di posizione dei nostri Governatori - prosegue la lettera - condivisa dal Presidente delle Regioni, vi è stata una nuova ripartizione come di seguito indicata:

 

Categorie di Regioni

2014-20

2007-13

Variazione %

 

Regioni più sviluppate

7.571,4

4.973,3

+52,2

 

Regioni in transizione

1.350,2

1.350,2

-

 

Regioni meno sviluppate

22.209,7

21.640,4

+2,6

 

TOTALE

31.131,3

27.963,9

+11,3

Al netto FEAD


"Nella nuova indicazione, alle regioni in transizione vengono assegnate le stesse risorse della precedente programmazione 2007/2013 pari a 1.350,2 milioni.
Rimane, tuttavia, evidente una non equa assegnazione dei fondi nei confronti delle nostre regioni. Infatti, quelle più sviluppate registrano un incremento delle disponibilità finanziarie pari a + 50% delle risorse della programmazione precedente, inoltre le nostre regioni si troveranno con maggiori problemi a causa della sottrazione dalle risorse assegnate della quota che va a finanziare i PON Nazionali ( prima si aggiungevano a quelle assegnate alla regione) e potremo contare su un minor cofinanziamento del livello nazionale sui progetti che passano dal 60 al 50%.
Un quadro quello delineato che penalizza fortemente l'Abruzzo, il Molise e la Sardegna e risulta non rispondente alle finalità dell’Europa che, con l’inserimento delle Regioni in transizione, indicava la necessità di un maggior intervento per quest'ultime rispetto a quelle già sviluppate.
Il Ministero si è più volte impegnato a trovare un riequilibrio anche attraverso le risorse del fondo nazionale di coesione ed i PON, ma nulla è stato realizzato, mentre sono in corso le decisioni definitive.
Caro Raffaele contiamo sulla Tua sensibilità e l’impegno , insieme al collega Luigi Sbarra , affinché le nostre regioni non vengano penalizzate ingiustamente a causa della poca rappresentatività che abbiamo nel contesto della realtà del Paese". (CHARTABIANCA) red






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