- La Cisl Funzione pubblica rilancia l'esigenza di riorganizzare in tempi brevi le funzioni e l'efficienza degli assessorati regionali, con uno spirito organizzativo moderno e dinamico, superando una catena di comando datata e troppo lunga. Per il segretario generale Davide Paderi, "serve una struttura orizzontale tra gli assessorati che assuma una regia strategica e funzionale molto decisa e selettiva, programmando secondo bisogni e obiettivi chiari. La competitività del sistema Sardegna dipenderà anche da scelte come questa, che deve essere messa in cantiere subito e con una logica di speditezza e innovazione".
"Gli assessorati - per Paderi - non possono essere califfati e la Regione deve essere veloce e vicina ai sardi, alle comunità e alle imprese, per recuperare legislature inutili sotto il profilo riformatore e poter spendere, con decisione e selettività i cospicui fondi europei, un vero e proprio tesoretto a nove zeri alla portata della Sardegna: sono infatti oltre 4 miliardi quelli della programmazione europea; risorse rispettivamente dei fondi 2007-2013 da spendere e quelli messi a disposizione dall'Unione Europea per il 2014-2020. Gli stanziamenti 2007-2013 ammontano a 1,13 miliardi di euro e richiedono la spendita entro il 31 dicembre 2015. Per le risorse stanziate sull'asse 2014-2020, l'isola potrebbe contare in base ai progetti e al suo dinamismo a risorse per 3,3 miliardi, ripartiti tra gli 1,3 miliardi dedicati allo sviluppo rurale e i 2 miliardi per le infrastrutture".
Solo con una azione energica riformatrice e partecipativa, creando specifiche strutture orizzontali e con modalità di lavoro su progetti e non - ancora una volta - piramidi verticali superate, la Sardegna può competere su terreni molto insidiosi, vista la migliore organizzazione e velocità della maggior parte delle altre regioni comunitarie. Queste sono le sfide concrete dove la risorsa umana deve essere il vero motore e cuore di politiche pubbliche moderne e davvero funzionali. Il tesoretto non aspetta e l'isola deve competere con una istituzione riformata e riorganizzata anche nel contesto europeo. L'autonomia speciale è anche questa, sopratutto questa", conclude Paderi.