- La Sesta Commissione del Consiglio regionale ha approvato il P.L.71 sulla riforma del sistema sanitario della Regione. La proposta di legge presentata dal centrosinistra, primo firmatario Pietro Cocco, è passata nonostante il voto contrario della minoranza e due astensioni tra le fila della maggioranza (Roberto Desini del Centro democratico e Augusto Cherchi del Partito dei sardi).
Il provvedimento introduce novità nel sistema della salute pubblica: a) la creazione della Centrale regionale di committenza che consentirà di razionalizzare la spesa sanitaria e di standardizzare la domanda delle Asl nei confronti dei fornitori; b) l’istituzione dell’Agenzia regionale per le emergenze e le urgenze che avrà autonomia patrimoniale e gestionale e svolgerà i compiti attualmente in capo alle centrali operative del 118; c) la nuova disciplina dei distretti socio-sanitari che saranno ridisegnati tenendo conto della scomparsa delle province; d) il rafforzamento dei servizi nel territorio con la costituzione delle Case della salute (destinate a raccogliere in un unico spazio l’offerta extraospedaliera integrata con il servizio sociale) e gli Ospedali di comunità (per le cure ai pazienti che non abbiano necessità di ricovero in strutture per acuti).
La proposta di legge licenziata dalla Commissione Sanità dovrà ottenere adesso il via libera definitivo dal Consiglio regionale. Il testo entrerà in Aula nell’ultima decade di ottobre.
Soddisfatto il presidente della Commissione Sanità Raimondo Perra (Psi): “Si tratta di un passo molto importante per ridisegnare il sistema sanitario isolano – ha detto Perra subito dopo l’approvazione del provvedimento – c’è la necessità di razionalizzare la spesa, ormai fuori controllo, delle Asl. Il disavanzo, nell’ultimo biennio, è di circa mezzo miliardo di euro. L’obiettivo della legge - ha concluso il presidente - è quello di eliminare gli sprechi e, allo stesso tempo, garantire servizi migliori ai cittadini con il potenziamento dei presidi territoriali”.
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