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Martedì 11 dicembre 2018 - 22:11

INNOVAZIONE, CLAB CAGLIARI 2018: 'EABLOCK', DATI AZIENDALI IN CASSAFORTE CON LA TECNOLOGIA BLOCKCHAIN

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(CHB) - Cagliari, 19 mar 2018 - La sicurezza dei dati aziendali, tanto più di quelli sensibili, è un'esigenza vitale per le imprese. “In un nuovo contesto di norme europee che impongono, a costo di multe salate, interventi a protezione dei database, saper proteggere le informazioni rinchiuse nelle imprese può diventare strategico ma soprattutto redditizio. “Su questo si concentra il nostro futuro business”, dice al notiziario Chartabianca Dario Puligheddu, ceo della start up Eablock, tre le sei finaliste dell'edizione 2018 del Contamination Lab dell'Università di Cagliari. “Siamo partiti dalla tecnologia alla base di bitcoin, ossia la blockchain che abbiamo unito a un sistema crittografico per creare un software a tutela dei server delle aziende dagli attacchi informatici”.

I VANTAGGI. L'interesse per la tecnologia blockchain ha portato allo sviluppo dell'idea. “La sicurezza informatica è sentita in tutto il mondo, ma soprattutto in Italia, uno dei paesi più vulnerabili agli attacchi degli hacker”, spiega Miriam Meazza, chief operating officer (Coo) della start up. “In questo momento ci stiamo occupando di sviluppare una piattaforma per la gestione dei dati dei clienti con la prospettiva di costruire soluzioni personalizzate. I concorrenti non mancano ma nessuno in questo campo si sta occupando della tecnologia blockchain”.

LA TECNOLOGIA. Quali sono i vantaggi di questa tecnologia? “Quelli di formalizzare meglio le interazioni con il database e concedere solo quelle consentite”, osserva Puligheddu. “In questo modo, gli hacker non possano compiere operazioni che non sono state preventivamente formalizzate. I problemi di sicurezza affrontati dalle aziende oggi derivano dall'impiego di vecchie tecnologie implementate in modo leggero. Le nostre applicazioni proteggono i dati in modo pro-attivo: questo significa che noi diamo per scontato che la nostra infrastruttura sia inaffidabile. Quella connessa pubblicamente, dal nostro punto di vista, non deve essere una fonte di informazioni affidabili. E per questo - conclude Puligheddu, che assieme a Miriam Meazza, Matteo Fercia e Riccardo Curreli, ha fondato Eablock - il nostro lavoro cerca di prevenire il danno andando a filtrare e a ridurre la superficie esposta all'attacco”. (CHARTABIANCA) loli/mpig  © riproduzione riservata