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Lunedì 22 luglio 2024 - 04:22

TURISMO: AL VIA 'SARDEGNA, TERRA DI CAMMINI’; ASSESSORE CHESSA: VIAGGI SLOW PER SOSTENERE L'ECONOMIA DEI NOSTRI TERRITORI

regione sardegna cammini
(CHARTABIANCA) - Milano, 12 nov 2021 - Il turismo lento per accelerare sulla destagionalizzazione delle vacanze in Sardegna, riscoprendo anche i suoi borghi e contrastando lo spopolamento delle zone interne. I cammini turistici e religiosi della Sardegna approdano a Milano per un confronto con i grandi percorsi italiani ed europei. L'obiettivo è riscoprire il valore e la bellezza di un turismo lento e sostenibile tutto l'anno, assieme all'ambiente, alle tradizioni culturali e alle eccellenze agroalimentari dell'Isola, posizionando la Sardegna in un segmento turistico dove possa esprimere valori sempre più ricercati dai viaggiatori, legati all'autenticità del territorio.

L'EVENTO. È partito stamane al Palazzo delle Stelline, nel centro di Milano, “Sardegna, terra di cammini tutto l’anno”, evento organizzato dalla Regione, Terre di mezzo Editore, “Fa’ la cosa giusta!” e “Walk and live - Slower deeper”, che, per due giorni (oggi e domani), vuol far conoscere non solo i percorsi, ma anche i borghi, le destinazioni di pellegrinaggio e il ruolo degli operatori nella promozione di un prodotto oggi sempre più richiesto. Un momento di confronto anche con istituzioni, esperti, giornalisti, autori e camminatori per scoprire una terra da vivere in ogni periodo dell’anno.

L'ASSESSORE CHESSA: RICADUTE PER I TERRITORI. “Se Stonehenge fa fatturati milionari o Santiago di Compostela è un attrattore riconosciuto nel mondo e richiama milioni di fedeli – ha detto l'assessore regionale del Turismo Gianni Chessa, intervenendo all'evento “Sardegna terra di cammini”, in corso a Milano - non si capisce perché la nostra Isola che ha tanto da raccontare non possa essere altrettanto protagonista, creando un’opportunità turistica con ricadute importanti sull'economia dei territori”.

FONDI IN FINANZIARIA. “I percorsi religiosi del turismo esperienziale – ha proseguito l'esponente della Giunta Solinas - rappresentano una richiesta sempre crescente dei turisti e più che mai in Sardegna. Parliamo di oltre 3.200 chilometri di rete con 250 Comuni interessati e, al momento, 7 percorsi religiosi. I cammini e le destinazione di pellegrinaggio, assieme al turismo lento, verranno valorizzati con fondi in Finanziaria da mettere in campo per le Fondazioni che stiamo creando. Insieme a questo dovrà essere fatto anche un lavoro infrastrutturale nei vari percorsi. Noi inizieremo il percorso, altri più avanti se vorranno, proseguiranno questa strada”.
“Turismo lento e sostenibile, cultura e spiritualità, senso di comunità e accoglienza sono i cardini del progetto attivato nel 2012 dall’assessorato regionale del Turismo per una proposta articolata in Cammini di Sardegna, Destinazioni di pellegrinaggio e Luoghi francescani. Ciascuno di questi percorsi è capace di offrire un’esperienza intima e introspettiva, di coniugare le dimensioni spirituale e culturale in centri caratterizzati da profonda devozione”.

RISCOPRIRE I BORGHI. Secondo l’assessore Chessa gli stessi obiettivi dei Cammini "accompagnano anche il percorso di valorizzazione regionale sulla Rete dei Borghi della Sardegna – ha detto – perché i borghi sono uno spaccato autentico dell’isola, la sua anima, l’espressione di tradizioni millenarie e del saper fare". L’offerta di cammini, destinazioni di pellegrinaggio e borghi, spiega l’assessore "è strettamente legata ad altre modalità di fruizione della vacanza, in parte legate all’outdoor, alle reti escursionistica e cicloturistica, alle gite a cavallo e al Trenino Verde”.

MILANO STRATEGICA. “L’obiettivo che la Regione intende raggiungere nel breve e medio periodo attiene al raggiungimento di un livello di popolarità sullo scenario nazionale in grado di sostenere le politiche di destagionalizzazione, pertanto Milano rappresenta una tappa importante degli eventi che l’Assessorato ha programmato fino al 2022. L'intento è posizionarsi su un segmento turistico dove la Sardegna può esprimere valori sempre più ricercati dai viaggiatori, legati alla autenticità del territorio".

DESTAGIONALIZZAZIONE E TERRITORI. Tra gli obiettivi dei percorsi attivati, anche quello di destagionalizzare e sostenere i territori dell’interno. "Avevo promesso che avremmo valorizzato l’interno e così stiamo facendo - commenta ancora l’assessore - la Sardegna deve abituarsi a essere protagonista. Ci sono storie autentiche da raccontare ma bisogna solo saperle promuovere e crederci. Sto puntando su varie forme di offerta turistica con una scelta chiara - aggiunge - dobbiamo aprire i nostri confini e farci conoscere per andare nel mondo e poi portare il mondo in Sardegna. Marketing della propria terra per promuovere il territorio valorizzando l’interno - conclude Chessa - e se oggi quattro mesi di mare equivalgono all’80% dei flussi turistici in Sardegna, noi vogliamo andare oltre il mare per valorizzare l’interno e allungare la stagione e riempire quei mesi di spalla per noi fondamentali”.

L’OFFERTA. Tra i punti centrali in discussione il ruolo del patrimonio materiale e immateriale della Sardegna che rappresenta un volano articolato per promuovere nuove esperienze di viaggio. Da qui l’offerta predisposta dalla Regione, per un'Isola che conta 1.400 eventi fra rassegne popolari e sagre, di cui 940 feste religiose, che resistono al tempo e alla globalizzazione dell’offerta dei tradizionali prodotti turistici. In questo scenario la spiritualità e devozione rappresentano le radici dell’identità sarda, che concorrono a posizionare l’isola in un segmento sinonimo di turismo sostenibile e responsabile, incline alla convivialità, alla sobrietà e alla salvaguardia dei valori più autentici. Qui si inseriscono i Cammini, la Rete delle Destinazioni di pellegrinaggio e i Percorsi Francescani, tematiche inserite nell’evento di Milano.

IL PROGETTO: I CAMMINI. L'offerta progettuale che, nel corso degli ultimi anni, la Regione ha assunto il compito istituzionale di analizzare e inserire in un “Registro dei Cammini e degli itinerari dello Spirito”, è funzionale a promuovere attraverso un’offerta coordinata in sintonia con le amministrazioni e le rappresentanze ecclesiastiche locali. Fra questi, il Cammino Minerario di Santa Barbara giunto ad un alto livello di contenuti, infrastrutturazione e animazione, è stato assunto a modello dal MIBACT nel 2016 attraverso l'Atlante dei Cammini d'Italia. Il cammino è percorso da migliaia di pellegrini-escursionisti su un itinerario di oltre 400 chilometri che coinvolgono quasi 30 Comuni uniti sotto un'unica governance, rappresentata dalla Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara. Seguono il cammino di San Giorgio Vescovo in Sardegna, il cammino Santu Jacu, il cammino delle 100 torri, il cammino Sant’Efisio e altri in via di definizione. 

I PELLEGRINAGGI. Ai Cammini si affianca una rete di 7 Destinazioni di pellegrinaggio coincidenti con millenarie tradizioni o radicata devozione verso un santo originario di quel luogo. Come è il caso di Laconi, patria di Sant’Ignazio, cappuccino, primo santo sardo dell'era moderna, la vicina Gesturi dove nacque il beato Nicola, ormai prossimo alla canonizzazione, Galtellì, celebre per suggestivi canti liturgici e per il Crocefisso ligneo; Luogosanto, sede di Porta Santa e della statua della Regina di Gallura; infine due paesi barbaricini, Orgosolo e Dorgali. Altro martire venerato da migliaia di fedeli è Sant'Antioco, le cui spoglie sono conservate all'interno della Basilica situata nel paese omonimo.

LUOGHI FRANCESCANI. Alle Destinazioni di pellegrinaggio si aggiungono i 15 Luoghi Francescani, dove le tracce della loro presenza sono rimaste indelebili e dove i viaggiatori incontreranno la tipica accoglienza francescana: alloggi semplici, ascolto e convivialità.

DOMANI. I lavori riprenderanno domani mattina sabato 13 novembre (ore 10-13) con alcuni dei protagonisti più noti dei Cammini in Italia e un focus dedicato alle loro testimonianze e al ruolo della narrazione nella loro promozione, dalla Via Francigena alla Sardegna. Tra gli ospiti: Riccardo Carnovalini, fotografo e camminatore esperto, Giacomo Riccobono dell’associazione Va’ Sentiero, che ha percorso il Sentiero Italia-Cai e parlerà in particolare delle 27 tappe percorse in Sardegna, da Santa Teresa Gallura a Castiadas. Valentina Lo Surdo, conduttrice radiofonica, giornalista e camminatrice, che attraverso la radio racconta itinerari, viaggi e territori; Monica Scanu, presidente regionale FAI Sardegna, con uno sguardo sulle prospettive future per il turismo lento in Sardegna; Renata Mazzia, presidente nazionale di Borghi Autentici d’Italia; Andrea Massari, sindaco di Fidenza che racconterà l’esperienza della prima edizione del Francigena Fidenza Festival.

VETRINA ENOGASTRONOMICA. I due giorni sono l’occasione per far scoprire e degustare anche le specificità enogastronomiche dei territori coinvolti. Un percorso esperienziale, a cura dell’assessorato del Turismo della Sardegna, che accompagna e invita camminatori e pellegrini a scoprire l'Isola in modo autentico e sostenibile. I momenti di incontro offriranno anche l’occasione per apprezzare un’esposizione di immagini inedite dei luoghi dove il viaggio in Sardegna può diventare un'esperienza fra identità, cultura e paesaggio. (CHARTABIANCA)