Venerdì 30 gennaio 2026 - 14:45

LE TASSE SUL LUSSO NON ANDRANNO PIU' IN PORTO

Lussemburgo, 17 nov 09 (CHB) - La Corte di giustizia europea boccia le "tasse sul lusso". Con la motivazione che sono in contrasto con il principio della libera prestazione dei servizi e costituiscono un aiuto di Stato, il tribunale comunitario cancella le imposte su yacht e aerei privati introdotte la scorsa legislatura dalla Giunta di centrosinistra guidata dall'ex governatore Renato Soru.

LE REAZIONI.  Secondo il governatore Ugo Cappellacci (Pdl) "l'abolizione di quella che impropriamente è stata definita tassa sul lusso è stato uno dei primi provvedimenti che abbiamo adottato: non solo perché si trattava di un balzello palesemente illegittimo, come tanti giuristi avevano subito segnalato, ma soprattutto perché in evidente e netto contrasto con la nostra idea di accoglienza, di libertà di circolazione e di rilancio dell'economia turistica nell'Isola. Un'imposta - conclude il presidente della Regione - che lungi dal sortire effetti benefici per la nostra Sardegna, si era rivelato un boomerang, non certo un buon biglietto da visita per attirare i tanti amanti del nostro mare e delle nostre bellezze naturali e paesaggistiche". Cappellacci ha ricordato che uno dei primi atti del nuovo esecutivo è stato quello di cancellare con la Finanziaria 2009 la tassa introdotta dalla precedente Giunta che oggi è stata bocciata formalmente dalla Corte di giustizia europea.

"Con la sentenza odierna si è posta una volta per tutte la parola fine sulle cosiddette "tasse sul lusso" - commenta Mario Diana, capogruppo del Popolo della libertà in Consiglio regionale - i rilievi mossi dai magistrati del Lussemburgo dimostrano quanto quella voluta da Soru sia stata un'operazione irresponsabile, mossa unicamente da motivazioni ideologiche e di marketing elettorale e messa in pratica in spregio dei diritti costituzionali dei cittadini e di tutte le norme vigenti, a livello sia nazionale che comunitario. Bene ha fatto il centrodestra, perciò, ad abrogare le tasse non appena si è trovato a governare la Regione, ricostituendo così lo stato di diritto ed evitando ulteriori danni di immagine all'industria turistica isolana". (chartabianca 15:43)