Roma, 26 gen 2010 (CHB) - ''A questo punto non siamo più disposti a partecipare a tavoli di confronto o discutere di nuove clausole. Per noi restano due punti fermi: lo stabilimento non deve chiudere e non si deve fermare la produzione. Se l'Alcoa deve mollare ce lo dica subito e ci metta nelle condiizioni di cercare un'alternativa''.
Questa la posizione annunciata dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci, nel confronto coi sindacati al termine del vertice con Governo e con Alcoa. I vertici dell'azienda hanno, infatti, avanzato una nuova proposta che si impernia su una fermata di sei mesi dello stabilimento di Portovesme per poi riprendere il confronto.
''Se l'Azienda persiste nella ricerca di nuove proposte con un evidente gioco al rilancio, chiederemo al Governo - ha aggiunto Cappellacci - di dare subito una risposta immediata e consequenziale: procedendo subito all'escussione delle fidejussioni prestate. Per quanto riguarda poi i problemi di produzione e messa in sicurezza, crediamo che anche questo aspetto va tenuto presente perché non sarebbe possibile nessuna trattativa con possibili acquirenti'' . (chartabianca, 18:34)