Roma, 3 febbraio 2010 (CHB) - "Il comportamento dell'Alcoa è sconcertante e intollerabile". Lo afferma il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dopo il vertice con il governo e l'azienda a Palazzo Chigi. "Non possono pensare - ha aggiunto il governatore - di continuare all'infinito questo gioco al rialzo poco rispettoso della dignita'dei lavoratori e dell'impegno degli interlocutori istituzionali. Dinanzi ai provvedimenti concreti del Governo, alla mobilitazione del popolo sardo, all'appello del pontefice, i vertici della multinazionale avrebbero dovuto dare segnali di affidabilita', anziche' chiederli agli altri".
"A questo punto - prosegue il presidente della Regione - forse è giunta l'ora che il Governo escuta la garanzia e ponga in essere, anche mediante l'investimento delle risorse provenienti dalla sanzione, le azioni necessarie a stipulare un nuovo patto territoriale per lo sviluppo, per favorire la nascita di nuove realta'produttive ed offrire un'alternativa occupazionale ad un territorio gravemente ferito dalla crisi. Chi non e' credibile - sottolinea - non puo' essere un interlocutore gradito".
"Fin da domani avvieremo le procedure per ogni opportuna verifica della situazione ambientale e sanitaria". Lo ha ribadito Cappellacci, al termine della riunione sulla vertenza Alcoa. Saremo al fianco del governo - ha aggiunto - per porre in essere tutte le iniziative fino alla requisizione degli impianti. Ciascuno si deve assumere le proprie responsabilita' in una situazione molto critica, in cui sono in gioco migliaia di posti di lavoro''. (chartabianca 10:11)