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Lunedì 26 febbraio 2024 - 19:32

TEATRI DI TRADIZIONE, IL NUOVO PRESIDENTE: RISORSA DA VALORIZZARE

Roma, 11 feb 2010 (CHB) - Angela Cauzzi, sovrintendente della Fondazione del Teatro Ponchielli di Cremona, è stata confermata per il prossimo biennio presidente dell'ATIT, l'associazione che riunisce, all'interno dell'AGIS, i 28 teatri di tradizione italiani. Punto principale del programma del presidente è la difesa e la valorizzazione dei teatri di tradizione come fondamentali presenze sul territorio nazionale per la produzione lirica ma anche per tutte le discipline dello spettacolo dal vivo. Angela Cauzzi ha inoltre richiamato l'attenzione dei soci ATIT sui prossimi importanti appuntamenti che riguardano il comparto: la nuova legge sullo spettacolo, i nuovi decreti e la difesa del FUS, il Fondo Unico per lo Spettacolo, sottolineando che dei 460 milioni di euro che costituiscono il Fondo per il 2009, solo il 3,30 per cento è andato ai teatri di tradizione.

Il nuovo Consiglio di Presidenza dell'ATIT è costituito da: Luigi Angelini (Azienda Teatro del Giglio di Lucca), Daniela Spallanzani (Fondazione "I Teatri" di Reggio Emilia), Alessandro Bisail (Ente Concerti "M. De Carolis" di Sassari), Gianfranco Gagliardi (Teatri S.p.A. - Società strumentale di Fondazione Cassamarca di Treviso), Francesco Nardelli (Fondazione Teatro Comunale e Auditorium di Bolzano), Giovanni Vegeto (Teatro Sociale di Como). Vicepresidente è stato eletto Luigi Angelini. A completare gli organi sociali, il Collegio dei Revisori dei Conti formato da: Ezio Ricci (Teatro Sociale di Mantova), Nadia Bortolani (Teatro Comunale di Modena), Andrea Paganelli (Teatro Verdi di Pisa).

Tra gli altri obiettivi del rinnovato "governo" dell'Associazione, quelli di intensificare i rapporti di consultazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali in vista del nuovo decreto per il 2011 in ordine ai criteri e alle modalità di finanziamento delle attività musicali e di aprire un confronto con le Regioni e gli Enti locali con l'ausilio delle Delegazioni AGIS Regionali, nella prospettiva del riassetto istituzionale che si profila in materia di spettacolo con il progetto di legge attualmente in discussione presso la Camera dei Deputati. Ribadita l'esigenza di lavorare in stretto collegamento con la Federmusica e con l'AGIS al fine di avere una maggiore incisività di intervento sia nelle questioni di carattere tecnico, come l'ENPALS o la SIAE, che in quella di marca più politica, come appunto il decreto ministeriale o la legge di riforma, su cui la Federmusica promuoverà per il prossimo 26 febbraio una giornata di studio, di riflessione e di proposte. In conclusione, l'ATIT ritiene di dover affrontare tutti quegli aspetti tecnico-burocratici che spesso rallentano e complicano l'attività dei teatri. (chartabianca, 16:55)