Venerdì 19 giugno 2026 - 20:10

COSTRUZIONI, CASSA EDILE - CONSULENTI LAVORO SUD SARDEGNA: RINNOVATO IL PATTO COLLABORAZIONE; DATI E SERVIZI IN CRESCITA

(CHB) - Cagliari, 17 giu 2026 - Si rinnova il patto di collaborazione fra l’Ordine dei Consulenti del lavoro e la Cassa edile di Cagliari e Sardegna meridionale. Una sinergia che rafforza un settore chiave per l’economia dell’Isola, quello delle costruzioni, che in particolare nel sud Sardegna conta quasi 900 imprese con oltre 6mila lavoratori. Importante anche la massa salariale, che sfiora gli 80 milioni di euro. Dati positivi e in crescita quelli del bilancio 2024/2025 della Cassa edile presentati stamane a Cagliari nel corso di un incontro formativo organizzato dai Consulenti del lavoro per discutere di bilateralità, innovazione, semplificazione e servizi per imprese e lavoratori del comparto edilizio del sud Sardegna.

COMPARTO IN CRESCITA. Introducendo i lavori, il presidente dei Consulenti del lavoro di Cagliari e Sardegna meridionale Antonio Manca ha posto l’accento sul dialogo costante e proficuo con la Cassa edile, definita un interlocutore affidabile e prezioso per gli iscritti all’Ordine.
Nel suo saluto, la presidente della Cassa edile Simona Pellegrini ha posto l’accento sui numeri col segno più del settore nel territorio di competenza (Cagliari e Sardegna meridionale): “L’ultimo bilancio ci restituisce una fotografia positiva dell’edilizia, con un aumento della massa salariale del 8,3% e un valore pari a circa 76 milioni di euro, che segna per il terzo anno consecutivo un dato record mai raggiunto nella storia del nostro ente. Il settore si conferma dunque trainante per investimenti, occupazione e valore aggiunto. Il sistema bilaterale in questi ultimi anni, soprattutto dal Covid in poi, è riuscito a fornire alle imprese iscritte strumenti preziosi e le stesse aziende hanno risposto prontamente con competenze nuove a un mercato che si evolveva anche grazie ai diversi bonus edilizi messi in campo. La bilateralità è stata e continua a essere uno strumento che restituisce la dignità del lavoro, competenze, la qualificazione delle imprese e combatte l’evasione contributiva. In questo quadro – ha concluso la presidente Pellegrini – il dialogo con i Consulenti del lavoro non può che rafforzarsi e ci indirizza maggiormente verso un percorso di sinergie per qualificare ancora meglio le nostre imprese”.

98% IMPRESE PAGA CONTRIBUTI REGOLARMENTE. Altro segnale importante arriva dalla regolarità contributiva delle imprese iscritte: il 98% paga puntuale i contributi: “Un dato elevatissimo consolidatosi da tre anni. Questo perché con le prestazioni che eroghiamo e i soldi che restituiamo a imprese e lavoratori – ha evidenziato Alberto Ricci, direttore della Cassa edile di Cagliari e sud Sardegna – c'è convenienza a rimanere nella regolarità. Se un'impresa è regolare col versamento dei contributi, i lavoratori ricevono le prestazioni con forte impatto economico dalla Cassa edile (ad esempio 2.000 euro per una borsa di studio) e le imprese ricevono la premialità, pari uno 0,30% di cash back, oltre che Durc e congruità sempre positivi. Una premialità pari a 112 mila euro (+16%), importo mai raggiunto in passato. Questo significa che il settore, per il quale spesso c’è una narrazione legata al lavoro “nero”, “grigio” o comunque dove si riscontra elusione, ha una nuova consapevolezza e come sistema bilaterale è un dato che ci inorgoglisce", ha sottolineato il direttore.

INVESTIMENTO E NON UN COSTO. Nel suo intervento, il vicepresidente della Cassa edile Gianni Olla, espressione delle parti sindacali (Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil), ha sottolineato che l’adesione all’ente “non è mai un costo ma un investimento per la stessa impresa. La Cassa edile si rivela giorno dopo giorno un sistema virtuoso grazie ai servizi che eroga in ambito welfare. Anche e soprattutto in un periodo storico dove non mancano difficoltà importanti per il comparto, prima fra tutte quella legata alla mancanza della materia prima, i lavoratori. Che poi sono sempre più anziani, con una età media che sfiora ormai i 50 anni. Il ricambio generazionale è un problema serio e la formazione si rivela ancora più preziosa, anche sul fronte della professionalizzazione aziendale”.

IL RUOLO DI FORMEDIL. "Con questo avviso la Regione ha cambiato paradigma rispetto alla formazione frontale diretta trasformandola in attività integrata. C'è stato un cambio di approccio rispetto alla formazione cui siamo stati abituati negli ultimi 15 anni". Così Andrea Carlo Cacciarru, direttore di Formedil Cagliari e Sardegna meridionale, che stamattina ha presentato il progetto l'"Accademia delle costruzioni". Si tratta di un progetto nell'ambito di “Filo Sardegna - Filiera Costruzioni” che punta a trasformare i fabbisogni delle imprese edili in competenze reali, le competenze in occupabilità e l'occupabilità in sviluppo di filiera.
Cacciarru ha illustrato gli obiettivi del biennio del progetto che prevede un budget complessivo di 4,68 milioni; destinatari disoccupati stimati: minimo 340, massimo 730; minimo 17, massimo 61 le edizioni formative stimate per i disoccupati; circa 100 beneficiari di tirocini extracurriculari da attivare (disoccupati); i destinatari occupati stimati sono minimo 110 e massimo 360. Le edizioni formative per occupati stimate sono: minimo 9, massimo 36. "Tutta la programmazione – ha specificato il direttore di Formedil - verrà resa pubblica dopo l'estate, intorno ai primi di settembre 2026".

IL SISTEMA BILATERALE: SERVIZI E PRESTAZIONI. Il sistema bilaterale delle costruzioni è costituito dalla collaborazione integrata tra Cassa Edile (di cui fanno parte Ance Sardegna meridionale e i sindacati territoriali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil) e Formedil di Cagliari e sud Sardegna, “proponendosi come una moderna organizzazione di servizi e come punto di riferimento per la legalità, la sicurezza nei cantieri e a sostegno dello sviluppo economico e sociale del settore edile”.
La bilateralità provvede a reinvestire integralmente le risorse ricevute in prestazioni e servizi, generando valore diretto per il settore. Sul fronte delle prestazioni rese ai lavoratori iscritti, il regolamento in vigore da giugno 2023 le ha ampliate e rese appetibili grazie all’impatto economico di ciascuna (come sussidi e rimborsi di natalità, spese scolastiche, rinnovo patenti, soggiorni termali e viaggi formativi) e il raddoppio degli importi delle prestazioni già esistenti, quali ad esempio le borse di studio (fino a € 2.000 per la laurea quinquennale e/o a ciclo unico, senza limiti di numero di beneficiari potenziali). Le erogazioni a favore dei lavoratori sono quindi passate da 206.025 euro a 223.913 euro (+8,68%). Le prestazioni a loro favore fanno registrare un ammontare complessivo di oltre 327mila euro. (CHARTABIANCA)